Non arrivano docenti di musica,
il sindaco scrive al ministro Fedeli
CINGOLI - La scuola media dell'istituto Mestica aveva chiesto l'arrivo di un professore per l'avvio di un nuovo corso, ma il ministero ha declinato la richiesta. Saltamartini: "Stupefatto dei tagli all'istruzione che sono stati programmati per il nostro comune"

Filippo Saltamartini, sindaco di Cingoli (foto di Lucrezia Benfatto)
Niente corso di musica a scuola, il sindaco chiede chiarimenti al ministro dell’Istruzione. E’ successo a Cingoli, dove nelle ultime settimane la scuola media dell’istituto comprensivo Mestica aveva chiesto un professore di educazione musicale per avviare un nuovo corso. Un docente di musica che sarebbe servito anche al liceo Leopardi del Balcone delle Marche. La richiesta, tuttavia, non è stata accettata dal ministero. «Sono veramente stupefatto di ciò che l’amministrazione scolastica propone, o meno dei tagli all’istruzione che sono stati programmati per il nostro comune» ha scritto il sindaco Filippo Saltamartini in una lettera indirizzata al ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, e ai direttori dell’ufficio scolastico regionale e provinciale, rispettivamente Marco Ugo Filisetti e Luca Galeazzi. «Cingoli e i suoi abitanti – ha sottolineato il primo cittadino – non possono accettare che non siano stati previsti i docenti di musica per l’avvio del corso musicale nella locale scuola media o i professori per il liceo cittadino». Secondo il primo cittadino, sarebbero a rischio anche alcune classi dell’istituto alberghiero Varnelli. «Non appare plausibile – continua – indebolire l’istituto Varnelli, faticosamente riportato alla normalità dopo le devastazioni ed i crolli, amputando – stando alle informazioni raccolte – ben 3 classi di cui una terza classe cucina, anche a fronte delle esigenze didattiche che afferiscono a circa 50 studenti meno abili». Preoccupazioni che se si concretizzassero, secondo Saltamartini, provocherebbero un aggravamento «della precarietà esistente».
(Leo. Gi.)