Arte in salvo: a Santa Maria in Via
suona l’ora delle campane

CAMERINO - L'unità di crisi regionale dei beni culturali ha recuperato diverse opere sia nella città ducale che a Gagliole. In salvo anche due dipinti e una tavola realizzati tra il 1600 e il 1700

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Campane

Le campane della chiesa di Santa Maria in Via

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La tavola della Madonna recuperata a Gagliole

 

Una tela del 1600, una preziosa tavola raffigurante la Madonna, le campane della chiesa di Santa Maria in via salvate dalle macerie. L’unità di crisi regionale dei beni culturali ha pianificato e coordinato l’ennesimo intervento nelle zone colpite dal sisma al fine di mettere in sicurezza i beni culturali presenti all’interno di edifici e chiese danneggiate.  Le attività sono state dirette dallo storico dell’arte della Soprintendenza di Ancona Pierluigi Moriconi e condotte dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale. Nell’eremo Madonna delle Macchie di Gagliole, è stata recuperata una tavola raffigurante la Madonna che allatta il Bambino: fu rubata negli anni ’60 e recuperata poi dai carabinieri a Civitavecchia. Nella chiesa di Santa Maria in Via a Camerino invece sono state recuperate tre campane, due risalenti al 1771 e una al 1618, una quarta era stata recuperata a dicembre dello scorso anno. Le campane nonostante siano state trovate tra le macerie sono integre ad eccezione di lievi scalfiture, potranno tornare nel campanile di origine non appena sarà ripristinato.

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Sempre a Camerino infine, ma nella chiesa di San Francesco, è stata messa in sicurezza una imponente tela raffigurante la Madonna del Rosario. Il dipinto datato 1620 è attribuito al pittore Giovanni Antonio Pellegrino. Molto complesso è stato il trasporto, data la sua mole (4 x 3 metri) per cui è stato necessario l’intervento di un mezzo pesante messo a disposizione a titolo gratuito dalla ditta Alessandrini. Nella stessa chiesa è stato recuperato un ulteriore dipinto sempre della metà del ‘600 di scuola marchigiana, autore ignoto, raffigurante scene religiose.

 


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