Hotel Agorà, nuova protesta di Stopponi:
“Storia perversa di giustizia negata”

MATELICA - L'imprenditore fabrianese è tornato a manifestare davanti alla struttura e ha chiesto una risposta certa sul progetto da lui presentato per trasformarla in una social house

- caricamento letture

 

 

stopponi-gambioli

Giuseppe Gambioli e Luciano Stopponi

 

Nuova protesta di Luciano Stopponi davanti all’Hotel Agorà, a cui oggi pomeriggio hanno fatto visita il vescovo emerito di Fabriano monsignor Giancarlo Vecerrica ed alcuni candidati alle elezioni fabrianesi. Da questo pomeriggio l’imprenditore fabrianese è tornato davanti alla struttura incompleta, per chiedere alle istituzioni una risposta certa sul progetto da lui presentato per farla diventare una “social house” destinata all’accoglienza di studenti, persone bisognose, sfollati del terremoto o anziani malati. Il comune di Matelica già da diversi mesi ha dato disponibilità ad appoggiare il progetto di Stopponi, ipotizzando che l’ex hotel possa diventare uno studentato o una struttura per accogliere gli immigrati. “Sono pronto ad azioni clamorose se non riceverò una risposta certa riguardo al futuro di questa struttura – spiega Stopponi – chiedo alle autorità di fissare una data ultima per definire, una volta per tutte, l’annosa vicenda che mi vede coinvolto in una perversa storia di giustizia negata. Questa struttura se utilizzata come social house può creare opportunità di lavoro, io non ce la faccio più sono stanco di farmi prendere in giro”.
Accanto a lui il segretario regionale del Partito Repubblicano Italiano Giuseppe Gambioli, formazione in cui Stopponi milita da decenni: “Quella lanciata da Stopponi è una proposta che va a vantaggio del territorio, la Protezione civile potrebbe utilizzare questa struttura per gli sfollati del terremoto, l’ateneo come alloggio per gli universitari o per le persone bisognose, ai giovani servono servizi per evitare che se ne vadano, sembrerebbe che la banca abbia svincolato la situazione e sia disposta a rinunciare al suo vincolo, noi come Pri sollecitiamo la Regione a dare una risposta concreta, ci sono progetti finanziabili da fondi europei. Può essere finito a costo zero per la comunità di Matelica, offrendo risposta a tante esigenze”. Da Fabriano sono intervenuti i candidati alle comunali Silvano D’Innocenzo e Vincenzo Scattolini. Monsignor Vecerrica ha portato il saluto del vescovo di Fabriano monsignor Stefano Russo, che ha detto di essere solidale con Stopponi. L’ex presule di Fabriano, che ora vive a Macerata, ha detto a Stopponi parole di conforto, affermando di voler sostenere convintamente il progetto, cosa già anticipata in precedenti colloqui con l’imprenditore fabrianese. Il Comune ha messo nero su bianco la volontà di andare avanti, ora è la Regione che deve chiarire la sua posizione su questa vicenda. Stopponi aveva presentato il suo progetto al presidente Luca Ceriscioli e a Manuela Berardinelli dell’Associazione Uniti Alzheimer Italia, in occasione del convegno sugli anziani fragili, al quale aveva preso parte anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X