Ordinanza “green” di Temperilli:
“Rendiamo Sefro più bella
Il sindaco "ha invitato" i proprietari di aree verdi alla manutenzione per evitare problemi di sicurezza la proliferazione di animali nocivi: "Curare il nostro piccolo spazio è un gesto di cittadinanza attiva e di amore per il nostro paese"

Giancarlo Temperilli, sindaco di Sefro
“Rendiamo la nostra Sefro più bella, abbiamone cura, occupiamoci dei nostri angoli verdi, dei giardini, delle aiuole con costanza e precisione”. Così nei giorni scorsi tramite un’ ordinanza il sindaco di Sefro, Giancarlo Temperilli, ha invitato i proprietari, conduttori e detentori di aree coltivate, incolte, o aree verdi, i responsabili di cantieri edili, stradali, e di strutture turistiche, artigianali e commerciali a procedere agli interventi di pulizia per tutto il periodo estivo, dal 1 luglio al 30 settembre. Con l’arrivo della bella stagione l’incuria e l’abbandono della vegetazione rischia di essere un problema non da poco per il borgo dell’entroterra maceratese. Con una maggiore accortezza si potrà invece garantire la perfetta cura e manutenzione dei luoghi, evitando anche di creare pericolo alla circolazione stradale. Si fuggirà infatti il problema della segnaletica stradale coperta dal fogliame, verrà prevenuta la possibilità di incendi, non si intaccherà l’efficacia dell’illuminazione pubblica, ed infine non si provocheranno per incuria problemi di igiene legati alla proliferazione di ratti e animali nocivi. “Le problematiche legate all’abbandono delle aree verdi – ha affermato il primo cittadino – sono innumerevoli e di varia natura. Viviamo in un territorio paradisiaco e sono certo che se ciascuno si occupasse del suo ci sarebbe solo che da riguadagnare. Curare il nostro piccolo spazio verde è un gesto di cittadinanza attiva e di amore per il nostro paese, che soprattutto d’estate è pieno di turisti e visitatori. Per questo invito i sefrani a tagliare l’erba ed i rami delle alberature, regolare le siepi, sistemare i propri angoli nelle aree private nelle vicinanze delle abitazioni, ed in particolare quelle che aggettano su strade ed aree pubbliche, a tutela della viabilità, della sicurezza e del decoro”.
Oltre alle aree a cui si riferisce il sindaco, aggiungerei anche tutti quei campi incolti da anni che sono abbandonati a se stessi dove le erbacce hanno raggiunto le dimensioni della savana africana. Campi che sono lungo la strada e ben visibili, o meno, diventati rifugio di animali più o meno pericolosi per gli esseri umani e dannosi per chi coltiva un orto nelle vicinanze. Bene sindaco, ma chi non rispetta questo invito quali conseguenze avrà?