Tutti di corsa alla Stramacerata
MACERATA - Nuova sede per la partenza, prevista alle 9 di domenica in piazza Mazzini. Trecento gli iscritti alla competitiva di 11 chilometri, in strada anche per il Nordic Walking, la Stracanina, la Baby running e la corsa delle Sette Chiese
Tutto pronto per la 33esima edizione della Stramacerata. La gara podistica organizzata dalla Polisportiva Acli Macerata in programma domenica 28 maggio con partenza alle 9. Ci sono alcune novità logistiche importanti. La partenza è spostata a piazza Mazzini, non è stata data la disponibilità dei Giardini Diaz, per i previsti lavori del nuovo terminal bus. Il tradizionale luogo di ritrovo quest’anno avrebbe avuto anche il supporto del parcheggio Centro Storico, comunque a disposizione per i partecipanti previsti in grande numero. La competitiva di 11 chilometri ha chiuso le iscrizioni con 300 atleti in gara e oltre 40 società. Un centinaio quelli previsti per il Nordic Walking. Poi si confermano le altre simpatiche manifestazioni sportive dedicate alla passeggiata-corsa a “sei zampe”, la “Stracanina”, la “Baby Running” rivolta alle mamme, ai papà o ai nonni che vogliono camminare o correre con il loro passeggino o marsupio e la corsa delle Sette Chiese. La gara podistica è valida sia per il circuito Crm che come prova del Gran Prix strada master Fidal Marche.
E’ prevista anche la modalità non competitiva aperta a quanti vogliono misurarsi correndo nel circuito cittadino che attraverserà il centro storico. Cambia il percorso anche fuori dalle mura per i lavorio in viale Indipendenza, non si raggiungerà più il Sasso d’Italia ma il circuito toccherà, via Zincone e via Lorenzoni per poi riprendere via Spalato. Saranno premiati i primi tre assoluti uomini e donne e tutte le categorie per età. Il posto di ristoro sarà allestito sotto gli archi dello Sferisterio. Il presidente della Polisportiva Acli Ulisse Gentilozzi ricorda l’importanza della educazione motoria per la salute: “Questi eventi servono a combattere la sedentarietà che è causa di molte malattie, ci impegniamo molto in modo volontario per l’organizzazione e l’invito è ai giovani a mettersi in gioco per la diffusione di questa cultura”.

