In pellegrinaggio contro la Sla
e per le vittime del terremoto
POLLENZA-CASCIA - Dal 1 al 4 giugno la 19esima edizione, oltre cento chilometri a piedi, con un percorso stavolta diverso a causa dell’interruzione del tradizionale percorso a causa del sisma. “Vogliamo ricordare due amici, Nino ed Antonio, colpiti dalla malattia e gli amici di Visso e Pievetorina” dice Piergiuseppe Vita, il ‘padre’ di questo percorso di fede al Santuario di Santa Rita
di Maurizio Verdenelli
La prima volta fu soltanto per amore, l’amore di un marito per la propria compagna. Santa Rita rese concreto quel voto che da diciannove anni rivive, con motivazioni di volta in volta diverse, nel cammino di centinaia di fedeli da Pollenza a Cascia e su fino a Roccaporena nel paese della Santa degli Impossibili, celebrata in modo particolare anche e soprattutto nel Maceratese il 22 maggio. Quest’anno il percorso, a causa del terremoto che ha reso impraticabili alcuni tratti, subirà modifiche e saranno oltre cento i chilometri da percorrere tutti a piedi nello spazio di quattro giorni, ma l’anima del pellegrinaggio tra Marche ed Umbria resta lo stesso. “Quest’anno saremo in cammino, dal 1 al 4 giugno, con Nino ed Antonio nel cuore” dice il ‘padre’ del pellegrinaggio, Piergiuseppe Vita, dipendente della Camera di Commercio di Macerata. Piero, per salvare la moglie (madre dei suoi due figli) da una grave malattia, si mise in cammino dalla ‘sua’ Pollenza per Cascia. Nel Duemila il Pellegrinaggio a piedi al santuario di Santa Rita divenne un evento annuale per tanti fedeli maceratesi. Che quest’anno intendono dedicare il loro lungo percorso ad una malattia terribile ed incurabile che ha colpito due amici del pellegrinaggio: la Sla. Nei tre giorni di cammino comune all’insegna dell’amicizia, della condivisione, della solidarietà e della fede, si pregherà per tutti i malati ed in particolare per i malati di questa terribile malattia (che non colpisce solo i professionisti dello sport) e per le popolazioni vittime del terremoto. “Non possiamo infatti dimenticare i comuni e gli amici di Visso e Pieve Torina che per 18 anni ci hanno accolto ed ospitato; il cammino sarà anche per loro, in attesa di tornare a percorrere le loro strade per arrivare a Cascia” dicono gli organizzatori della Marcia Pollenza-Cascia.
Questa 19esima edizione che vede la presenza di nuovi amici che si uniscono ai pellegrini “storici”, in conseguenza del devastante sisma dello scorso anno che ha vietato l’accesso alla strada statale della Valnerina, si trova a tracciare –abbiamo detto. un nuovo itinerario per raggiungere la meta. Si attraverseranno nuovi comuni come quello di Serravalle del Chienti che accoglierà e ospiterà i pellegrini per la prima notte; amici e conoscenti si adoperano inoltre per fornire i pasti e gli spostamenti della vettura di appoggio. Come di consueto la prima tappa sarà alla basilica di San Nicola di Tolentino anch’essa duramente colpita dal terremoto, dove ai pellegrini viene impartita una speciale benedizione.
E a Cascia, all’arrivo, la comunità religiosa di Cascia accoglierà tradizionalmente con affetto i partecipanti al pellegrinaggio ricordandoli durante la messa domenicale. “Ma è soprattutto la forza, l’allegria e l’unione dei pellegrini che determina la riuscita del pellegrinaggio superando insieme gli ostacoli e le difficoltà che un percorso tanto lungo e disagevole naturalmente comporta. Chiunque si riconosca in questi valori può aggiungersi al gruppo, verrà accolto con gioia” è l’appello del comitato del Pellegrinaggio.
Amici del pellegrinaggio: Piergiuseppe Vita (promotore), Maurizio Massaccesi, Tania Salcedo, Laura Marini, Silvano e Marcella Scortichini, Filippo Mogetta, Alessandro Mario Fabrizi, Giovanni Gianfelici, Bruno Fabrizi, Cristiana Goffi, Lucia Ciabocco, Gabriele Piermattei, Modesto Chitarrini, Doriano Massaccesi, Palmina Pelatelli, Delia Iannetti, Sabina Clementi, Lorella Luzi, Angelo Paolucci, Renato Costantini, Fabio Pierangeli, Mario e Luigina Renzi, l’amministrazione comunale di Pollenza.

