La Juniores Tolentino
fermata dalla Renato Curi

CALCIO GIOVANILE - I crèmisi, sconfitti 2 a 0 a Pescara, escono a testa alta dalla fase nazionale della poule scudetto. Il tecnico Morresi: "È stata una stagione straordinaria, non era sicuramente questo l'obiettivo di inizio anno. I ragazzi hanno creato un gruppo compatto, ho detto loro di essere orgogliosi di quello che hanno fatto perché hanno dato il massimo"

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La Juniores del Tolentino

 

di Michele Carbonari

Termina agli ottavi di finale della poule scudetto l’avventura della Juniores del Tolentino. Nel triangolare con le rappresentanti di Molise e Abruzzo, i giovani crèmisi chiudono la loro classifica al secondo posto con 3 punti, conquistati tra le mura amiche contro il Sesto Campano (4-1) due settimane fa. Trascinatori di giornata Nunzi, Buresta e Castelli, ai quali si aggiunge un autogol di un giocatore molisano. Meno felice, solo a livello di punteggio, è stata la trasferta dello “Zanni” di Pescara di sabato scorso. Infatti i ragazzi di Paolo Morresi escono sconfitti all’inglese contro la Renato Curi Angolana ma tornano a casa consci di avere onorato fino in fondo una manifestazione che li ha visti crescere e guadagnare esperienza da sfoggiare nel prosieguo della loro promettente carriera.

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Mister Morresi festeggiato dopo la conquista del titolo regionale

A commentare questa esperienza è il tecnico maceratese, 56 anni ieri, Paolo Morresi. «Siamo dispiaciuti per l’esito finale ma allo stesso tempo consapevoli di aver affrontato una squadra forte, la Renato Curi, che ha un bacino d’utenza molto più ampio del nostro e che collabora con il settore giovanile del Pescara. Ci siamo battuti alla pari nonostante i valori fossero diversi. Comunque già andare a giocare fuori regione è un motivo d’orgoglio – afferma il tecnico crèmisi -. È stata una stagione straordinaria, non era sicuramente questo l’obiettivo di inizio anno. Noi puntiamo solamente alla valorizzazione dei ragazzi e non al risultato sportivo, come in questo caso poteva essere la vittoria dello scudetto di categoria. Il cammino di quest’anno è stato molto bello, un’esperienza gratificante a livello personale. Al di la dell’aspetto tecnico e caratteriale, i ragazzi hanno creato un gruppo compatto, hanno vissuto quest’esperienza con impegno, serietà e voglia di riuscire. A fine partita magari c’era un po’ di amarezza ma io ho detto loro di essere orgogliosi di quello che hanno fatto perchè hanno dato il massimo. La sconfitta può cancellare tutto quello che di buono è stato fatto, ma non dimentichiamoci che questi giocatori hanno vinto il titolo regionale – conclude mister Torresi -. Vorrei sottolineare l’ottimo lavoro svolto dal preparatore atletico Paolo Pecchia, un professionista giovane, serio e preparato che merita palcoscenici importanti. È stato un grande collaboratore».

La Juniores del Tolentino sul tetto delle Marche


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