Farmaci in cambio di donazioni,
cadono le accuse:
assolto il primario Enrico Bordoni
MACERATA - L'ex direttore dell'Area vasta e ex dell'Agenzia regionale sanitaria, è stato prosciolto con formula piena al tribunale di Busto Arsizio: "Il fatto non sussiste". Era imputato insieme ad altre 36 persone. "La sentenza restituisce la verità riguardo alla mia persona"
Medicinali prescritti in cambio di donazioni da un’azienda farmaceutica: sotto accusa era finito l’ex dirigente dell’Area vasta di Macerata, Enrico Bordoni, anche ex direttore dell’Agenzia regionale della sanità. Giovedì per quella vicenda, che ha visto 37 persone imputate, il medico maceratese è stato assolto al tribunale di Busto Arsizio: «Il fatto non sussiste».
Bordoni nel maggio del 2016 si era dimesso dall’incarico all’Agenzia regionale, dopo aver saputo del rinvio a giudizio. L’accusa parlava di corruzione e di un presunto sodalizio che mirava, dietro donazioni fatte ai medici da una casa farmaceutica, a favorire l’incremento «illecito e fraudolento» della prescrizione di due farmaci: l’Omnitrope e il Binocrit. Ora il tribunale di Busto Arsizio ha prosciolto Bordoni con formula piena: «il fatto non sussiste». E’ stata la stessa procura a chiederne l’assoluzione al termine del processo. «Nessuna corruzione, nessuno scambio di favori o rapporto particolare con le case farmaceutiche» dicono gli avvocati del medico, che era difeso dai legali Nadia Alecci del foro di Milano e Mario Scaloni, di Ancona. Bordoni, 62 anni, oggi è il primario del reparto di Nefrologia dell’Inrca di Ancona. Il medico maceratese spiega: «Ho rinunciato al mio incarico per non creare problemi alla giunta regionale, pur essendo consapevole di non aver fatto nulla di quanto mi veniva contestato. Sono rimasto profondamente amareggiato – dice il primario –, ma sono convinto che la migliore risposta sia questa sentenza che ristabilisce la verità riguardo la mia persona». Nel processo è emerso che Bordoni non ha mai prescritto farmaci in cambio di donazioni, ma ha partecipato ad una sperimentazione che ha coinvolto 14 pazienti e che è stata sottoposta al regolare iter previsto dalla legge, compresa l’approvazione del comitato etico.

Non avevo alcun dubbio che fosse una persona onesta e corretta.
NON AVEVO DUBBI !!!! CIAO ENRICO
Questa sì che è una bella notizia, non solo per il dott. Bordoni ma anche per tutti quei pazienti affidati alla sue cure e che hanno continuato a credere in lui.