Ditte e progettisti sotto controllo
con il laboratorio prove materiali,
Spuri: “A giugno piano opere pubbliche”
CAMERINO - Il direttore dell'ufficio per la ricostruzione ha partecipato all'inaugurazione della nuova struttura nell'istituto "Antinori" e ha annunciato le novità in tema di ricostruzione: dalla microzonazione sismica nuova ordinanza sulle perimetrazioni per aggregati edilizi, alle centinaia di milioni di euro di lavori per le casette alla lentezza delle procedure

L’intervento dell’ingegner Spuri

di Monia Orazi
E’ pronto per affrontare le sfide della ricostruzione il laboratorio prove materiali dell’istituto tecnico per geometri Antinori di Camerino, inaugurato ieri mattina nella nuova sede a Torre del Parco, nei vecchi locali che hanno ospitato sino a qualche anno fa la tipografia Arte Lito. L’inaugurazione è stata l’occasione per l’ingegnere Cesare Spuri, direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione, di annunciare le ultime novità, dall’approvazione dell’ordinanza sulla microzonazione sismica, a quella in arrivo sugli aggregati urbani, al programma straordinario per le scuole e le opere pubbliche, attesi per giugno. Spuri ha parlato di un anno di tempo riguardo all’individuazione degli aggregati edilizi in cui i comuni potranno raggruppare edifici per fare i lavori. A questi tempi vanno aggiunti quelli della microzonazione sismica, stimabili tra i sei e gli otto mesi ed ecco fatto un primo conteggio sull’avvio della ricostruzione pesante, che non potrà avvenire prima della fine del 2018. Il laboratorio prove materiali sino ad ottobre aveva sede negli storici locali dell’istituto tecnico in piazza Neghelli, gravemente danneggiati dal sisma. E’ stato necessario un lungo ed intenso lavoro per ripristinare totalmente questo importante servizio che sarà cruciale nei prossimi anni. Le analisi che si potranno effettuare sia nel laboratorio che all’esterno, su cemento armato, murature e strutture in acciaio, serviranno per dare una certificazione di qualità ai materiali impiegati nei lavori, fornendo un bollino di sicurezza al processo di ricostruzione.

Il laboratorio prove materiali dell’istituto tecnico per geometri Antinori
L’incontro si è aperto con i saluti del dirigente scolastico Giancarlo Marcelli e del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, che ha sottolineato l’importanza delle scuole nel processo di ripartenza della normalità ed il grande lavoro fatto per tenere a Camerino il laboratorio. Non è stato semplice spostare tutti i macchinari, ma alla fine il progetto è pienamente riuscito. Sono intervenuti anche l’ingegnere Fabio Massimo Eugeni presidente dell’ordine provinciale degli ingegneri, il direttore del laboratorio ingegner Francesco Monni e il direttore generale dell’ufficio scolastico delle Marche Marco Ugo Filisetti. L’onorevole Irene Manzi ha affermato: “Il quadro normativo nazionale ed europeo non consente di predisporre una riserva di ricostruzione affidata ad imprese locali, sulla zona franca il decreto inizia il suo percorso in commissione parlamentare questa settimana, a partire dal vaglio tecnico, ma da giovedì inizierà il lavoro sugli emendamenti presentati, ci attendono due settimane di lavoro sul testo”.
Tra gli interventi del pubblico si è registrato quello di Pacifico Berrè di Confartigianato edilizia: “La soglia del limite dei lavori di 150 mila euro è troppo bassa, così tagliamo fuori il 93 per cento delle nostre imprese dalla ricostruzione, deve essere riservata una quota del cinquanta per cento della ricostruzione alle imprese locali, per quanto riguarda la zona franca i parametri per le imprese non possono essere quelli dello scorso anno, quando a settembre gran parte del fatturato era già stato fatto, ma si deve considerare che la maggior parte del danno da mancato guadagno si sta manifestando nell’anno in corso”.
Il laboratorio consente un controllo ulteriore sull’attività delle ditte e dei progettisti, lo staff diretto dall’ingegner Francesco Monni potrà intervenire anche nei luoghi dove si trovano gli edifici per eseguire una serie di analisi, come ad esempio le prove per le murature esistenti, fondamentali per stabilire l’intervento di consolidamento o miglioramento da effettuare, in base alla tipologia del materiale costruttivo ed alla resistenza mostrata. I macchinari presenti permettono di fare prove di pressione, trazione, compressione, per individuare lo spessore delle barre in cemento armato ed altre proprietà meccaniche dei materiali, evidenziando eventuali anomalie presenti, in modo da evitare problemi nei lavori.
Nel mare della ricostruzione, qualcosa si muove. Le ultime novità le ha annunciate Cesare Spuri, direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione, nel corso del suo intervento a Camerino: “Nella ricostruzione post sisma sono state emanate tante norme, noi stessi fatichiamo ad applicarle, le Marche purtroppo sono l’azionista di maggioranza del terremoto, avendo subito i maggiori danni, c’è una lentezza nelle procedure e ne paghiamo lo scotto. E’ stata emanata l’ordinanza sulla microzonazione sismica, che ci dirà dove ricostruire e dove no. Sono attese per la prima settimana di giugno un piano straordinario per le scuole, da 300 milioni di euro, di cui 130 mila per le Marche. Inoltre per metà giugno arriverà il piano delle opere pubbliche, in cui ogni comune ha individuato l’opera con cui vuole testimoniare la ripartenza della propria comunità”. Spuri ha poi toccato il tema delle casette di legno e delle attività produttive: “Su questo tema dobbiamo tenerci lontani dalle facilonerie, per le casette un ente sta seguendo ottanta lottizzazioni, è come se si costruissero ottanta villaggi, serviranno due o tre mesi. Rispetto a questa mole di lavoro servono una forte capacità di relazione ed una gestione complessa, lavorando tutti insieme per raggiungere l’obiettivo. Parliamo di centinaia di milioni di euro di lavori da fare in pochi mesi. Per le attività produttive, non riusciremo in pochi mesi a riportare queste zone, affette dalla partenza di tante persone, tali e quali come erano”.
Spuri ha poi parlato della nuova ordinanza sulle perimetrazioni per aggregati edilizi, per la ricostruzione pesante nei comuni: “Gli aggregati sono importanti, possono avere maggiorazioni anche del 17 per cento, il comune può intervenire nella scelta, con una pronuncia del consiglio comunale, trattandosi di un intervento urbanistico, in cui si possono inserire aspetti migliorativi, ad esempio una bretella per evitare pericolo, ci vorrà almeno un anno, certe zone richiederanno tempi più lunghi”. Ha puntualizzato ancora: “Se pensiamo al quartiere Uvaiolo a San Severino, o alla necessità di fare una bretella a Caldarola, dobbiamo essere consapevoli che in casi come questo ci vorrà più tempo, non si possono poi pretendere tempi rapidi. Riguardo alla soglia dei 150 mila euro rischiamo che le aziende del nostro mondo artigiano non siano pronte. Le strade sono due, o si attua una semplificazione nei termini dell’acquisizione della Soa (certificazione obbligatoria per le imprese per partecipare ad appalti pubblici sopra i 150 mila euro n.d.r) per cui le associazioni di categoria possono fare da catalizzatore o si prevede una norma speciale che innalzi la soglia”. Spuri ha poi proposto al preside Marcelli di far fare l’alternanza scuola lavoro nell’ufficio per la ricostruzione, per approfondire procedure, normative e prassi, direttamente nei cantieri della ricostruzione.