Oliviero Beha,
il saluto di Anpi Corridonia
RICORDO - A gennaio il giornalista aveva presentato il suo libro durante una serie di iniziative promosse dall'associazione
Lo scorso gennaio, Oliviero Beha ha raccontato a Corridonia il suo libro “Un cuore in fuga” che tratta di un Gino Bartali sconosciuto ai più, quando, durante il regime fascista, ha salvato circa 800 ebrei, nascondendo nella sua bicicletta documenti utili alla loro fuga.
«Già allora – scrive l’Anpi – ci era parso palese il confronto fra i due personaggi: il giornalista e il campione, Schivi e scomodi entrambi per la loro schiettezza e per il coraggio nel manifestare le proprie idee. Un bell’incontro, quello con Oliviero Beha, per la sua professionalità, ma anche per la sua umanità e passione per il proprio lavoro.
Generoso e disponibile anche con i ragazzi dell’Ipsia “F. Corridoni” delle tre sedi dell’Istituto e con i più piccoli della scuola primaria “Lanzi”, ha regalato alla città due bei giorni di cultura e ha testimoniato un lato del giornalismo ormai desueto, quello che pone l’ indipendenza e la capacità di approfondimento al primo posto in questo mestiere. Con noi dell’Anpi di Corridonia lo ricorda anche l’associazione ciclistica della città, che lo ha conosciuto e apprezzato avendo allora collaborato all’evento» .

