Allarme imprese abusive,
Confartigianato dal procuratore

MACERATA - Il presidente Renzo Leonori ha incontrato Giovanni Giorgio sulla questione degli irregolari nelle piccole realtà soprattutto dei servizi: "Una situazione di illegalità non più tollerabile, specie in un momento economico particolarmente preoccupante come quello attuale"

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Abusivismo nelle imprese artigiane. Una piaga del tessuto produttivo locale, costituito per la maggior parte da piccole e medie realtà, che è stata al centro di un incontro tra il procuratore Giovanni Giorgio e il presidente di Confartigianato Renzo Leonori. A preoccupare l’associazione di categoria è l’esercito degli irregolari, i “finti” acconciatori, estetiste, idraulici, autoriparatori, impiantisti che ingrossano le file del cosiddetto sommerso. Oltre a Leonori erano presenti all’incontro il vice segretario provinciale Giorgio Menichelli, il legale Enea Olimpi, la responsabile provinciale di Confartigianato Benessere Eleonora D’Angelantonio, la responsabile Provinciale di Confartigianato Pulitintolavanderie Laura Emiliozzi e la presidente provinciale Pulitintolavanderie Beatrice Stefoni.  Confartigianato. “Gli abusivi non pagano tasse, né contributi, non hanno requisiti professionali, e sottraggono risorse allo Stato, facendo concorrenza sleale agli imprenditori regolari e danneggiando i consumatori – ha detto nel corso dell’incontro Leonori – Una situazione di illegalità non più tollerabile, specie in un momento economico particolarmente preoccupante come quello attuale”.  Oltre un milione gli irregolari che insidiano l’attività di quasi 900 mila imprese artigiane a livello nazionale. Le cose peggiorano nei servizi alla persona, in particolare acconciatura, estetica, lavanderie, riparazioni, dove le imprese regolari risultano essere solo il 28%. “Una situazione che riflette quelli provinciale – ha rilevato Menichelli -, e che secondo noi deve essere combattuta con la collaborazione di Enti, Istituzioni, Associazioni di categoria e Forze sociali circa una  concreta e comune partecipazione a questa battaglia”. Massima disponibilità da parte di Giorgio all’appello fatto da Confartigianato circa un fattivo e comune impegno contro il fenomeno ciascuno secondo le proprie competenze. A breve Confartigianato si attiverà per richiedere alla Prefettura la predisposizione di un tavolo di confronto sul fenomeno, alla presenza delle forze dell’ordine e degli enti preposti al controllo ed alla repressione del sommerso. Per informazioni e segnalazioni: abusivismo@macerata.confartigianato.it, fax 0733.366223.


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