Trasferimento sfollati, Pazzaglini:
“non disperdiamo la comunità”
SISMA - Il sindaco di Visso ha firmato un avviso dopo che la Regione ha comunicato le strutture ricettive che sono disposte ad accogliere i terremotati dal primo maggio. Ha espresso il timore che se i vissani saranno di nuovo spostati in strutture più piccole e distanti tra loro, diventerà sempre più difficile mantenere quei legami essenziali per far ripartire il paese
La Regione ha comunicato le strutture ricettive che sono disposte ad accogliere gli sfollati dal prossimo primo maggio ed il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini mette dei paletti per evitare che la comunità, che attualmente si trova dislocata in cinque diverse strutture tra Lido di Fermo e Potenza Picena, con la scuola ospitata a Loreto, si ritrovi ulteriormente dispersa in altri luoghi. Sinora i vissani erano riusciti a mantenersi in contatto, vista la vicinanza dei luoghi di accoglienza. Con grande sforzo il Comune era riuscito a garantire la riorganizzazione della scuola a Loreto ed a predisporre i servizi di trasporto necessari a chi si trova a dover rientrare a Visso per lavorare alla Svila, alzandosi anche nel cuore della notte. Pazzaglini ha espresso il timore che se i vissani saranno di nuovo spostati in strutture più piccole e distanti tra loro, diventerà sempre più difficile mantenere quei legami di comunità, essenziali per far ripartire il paese e per continuare ad essere un unico nucleo residenziale, come sino a prima del terremoto. Il sindaco ha firmato un avviso in cui si chiede che nella programmazione degli spostamenti si tengano in considerazione le esigenze di coloro che usufruiscono del trasporto scolastico verso Loreto, del trasporto organizzato verso la Svila, in particolare di coloro che non avendo mezzi propri, ed essendo anziani, usufruiscono del servizio di trasporto dalle strutture di accoglienza ai comuni di origine.

L’avviso firmato dal sindaco di Visso
Pazzaglini ha chiesto di “non autorizzare spostamenti che non tengano conto” delle esigenze di trasporto già espresse verso la scuola, la Svila o per chi non ha l’auto, ed inoltre che “tutte le soluzioni atte a soddisfare le esigenze sopra elencate non pregiudichino ulteriormente le già difficili condizioni lavorative e di vita della popolazione, che dovranno essere preventivamente comunicate all’amministrazione comunale, per una condivisione con la popolazione, le strutture scolastiche e l’azienda Svila”. La volontà del Comune è quella che tutti gli spostamenti vengano effettuati in maniera coordinata e organizzata tenendo conto delle necessità della comunità, che a fatica ancora riesce a mantenere un buon livello di compattezza nonostante molti si trovino sfollati lungo la costa. Il timore è che disperdere ulteriormente la comunità in più strutture, più piccole e con meno posti a disposizione, minerebbe ulteriormente la coesione sociale e renderebbe difficili se non impossibili gli attuali servizi di trasporto scolastici e lavorativi.
