Ricostruzione delle comunità,
la sfida di Urban Fest
SISMA - Il 16 e il 17 marzo a Belforte due eventi dedicati alla riflessione su come riportare in vita i centri colpiti dal sisma

Da sinistra Francesca Pulcini, Pier Giuseppe Vissani, Alessandro Gentilucci, Mario Antinori
di Monia Orazi
Quali Marche vogliamo nel futuro? Come vorremmo che fossero i paesi devastati dal sisma? Quale idea di futuro per le zone interne del cratere? A queste domande tenterà di rispondere l’Urban Fest di Belforte, che torna protagonista il 16 ed il 17 marzo con due eventi tutti dedicati alla riflessione su come riportare in vita le comunità disperse dalla distruzione del terremoto. “Il nostro obiettivo è quello di far rivivere il territorio, abbiamo invitato i Comuni del cratere. Non si può pensare di ricostruire soltanto gli immobili, ma si deve partire dalla ricostruzione delle comunità – spiega Pier Giuseppe Vissani urbanista e pianificatore territoriale, organizzatore del festival insieme a Comune e Legambiente – se non ricostruiamo i territori montani siamo destinati a scomparire, l’acqua che raggiunge la costa arriva dal Nera, quel contesto va mantenuto. Durante la ricostruzione verranno diverse migliaia di persone a lavorare qui, dobbiamo trattarli bene, accoglierli, perchè nella fase di transizione ci aiuteranno a ripopolare i nostri territori. Non si possono porre sullo stesso piano comuni come Castelsantantangelo, Visso o altri che hanno avuto meno danni. Dobbiamo aiutare chi vuole investire qui, individuando una zona circoscritta per le agevolazioni fiscali, puntando magari sui piani individuali di risparmio, non facendo pagare le tasse, in modo da riportare qui l’economia indispensabile a ricostruire le comunità”. Fa eco Mario Antinori, assessore del comune di Belforte: “Il territorio montano era in ripresa la scorsa estate, il terremoto ci ha riportato indietro di cent’anni. Il nostro obiettivo deve essere prima quello di ricostruire le comunità e i territori, se non li ricostruiamo, temo per il futuro. Belforte è la sede di Urban Fest, noi vogliamo ragionare su tali tematiche, tenendoci fuori dalla polemica. Ci sono problemi rispetto alla normativa ed al livello scelto, ma manca una discussione sul futuro. Dobbiamo capire come da una disgrazia, si possa trasformarla in un’opportunità”. Al tavolo degli organizzatori anche Legambiente Marche, come spiega la presidente Francesca Pulcini: “Non potevamo mancare a questa sfida, siamo impegnati da tempo nel recupero dei beni culturali, che sono centrali per far ripartire un nuovo modello di sviluppo per le zone colpite dal sisma, una parte dell’Appennino è sparita, dobbiamo lavorare per ricostruire le comunità, perchè il territorio montano garantisce la sussistenza di quei servizi ecosistemici di cui anche la costa sovrappopolata usufruisce. Stiamo per firmare un protocollo d’intesa con Fillea Cgil per una ricostruzione ispirata a principi chiari e sostenibili”.
Appoggia il progetto anche il sindaco di Pieve Torina e presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci, che ieri ha ospitato la conferenza stampa di presentazione: “Sicuramente le proposte per la ricostruzione, se in linea con la strategia delle aree interne, non possono non nascere dal basso, con la partecipazione dei cittadini, tramite sindaci ed un gruppo precostituito che deve essere in grado di costruire le comunità. Ricostruirle significa reintegrarle, garantire loro un momento di aggregazione primaria che si è perso. La comunità è sparpagliata quando l’emergenza diventa struttura, si creano problematiche al quale attraverso strategia delle aree interne, tenteremo di dare risposta, anche con un progetto politico per la ricostruzione delle aree montane”. Per due giorni Belforte sarà la capitale dell’urbanistica, per l’evento previsto giovedì 16 marzo ed il giorno seguente, dal titolo “Terremoto: ricostruire le comunità, gli edifici, il territorio”, al quale collaborano il comune di Belforte, Legambiente, Istituto nazionale di Urbanistica, associazione degli urbanisti. Giovedì pomeriggio dalle 15 alle 18 a palazzo Bonfranceschi di Belforte si terrà il laboratorio territoriale dell’Inu Marche, mentre il giorno dopo al ristorante Chiaroscuro a partire dalle 9 si ragionerà in un grande seminario di tutti gli aspetti del processo di ricostruzione, legati alla ripresa economica ed alla sostenibilità ambientale del territorio.
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