Inaugurato a Macerata
l’anno giudiziario del Tar
“Vicini ai comuni colpiti dal sisma”

GIUSTIZIA - Oggi la cerimonia in ateneo in segno di solidarietà con le popolazioni del cratere. Gli appassionati interventi dei sindaci di Camerino e Pieve Torina.L’appello di un 90enne prima di partire in pullman: “Sindaco aiutami a tornare a morire nel mio paese”. La presidente Maddalena Filippi: "Più la giurisprudenza riuscirà a costruire un sistema affidabile, più le amministrazioni potranno superare la paura di sbagliare"

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Maddalena Filippi, presidente Tar Marche

 

di Ugo Bellesi

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Questa mattina, nel polo didattico Pantaleoni dell’Università di Macerata, la presidente del Tribunale amministrativo regionale, Maddalena Filippi, ha inaugurato ufficialmente l’anno giudiziario 2017 del Tar delle Marche alla presenza delle massime autorità, di sindaci e studenti dell’Ateneo maceratese. La cerimonia si è svolta a Macerata, per la prima volta fuori dalla sua sede istituzionale in Ancona, in segno di solidarietà verso le popolazioni colpite dal terremoto.
La Filippi ha svolto la relazione ufficiale sottolineando la necessità di una “giurisdizione attenta alla chiarezza, alla coerenza e alla prevedibilità delle decisioni, a fronte di una amministrazione sempre più difensiva, che tende a proteggere se stessa piuttosto che a fare”.

 

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Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera e Nelia Calvigioni, sindaco di Corridonia

 

“Un tale freno sarebbe ancora più grave in un contesto come questo in cui le drammatiche conseguenze del sisma richiedono la massima efficienza e tempestività nell’adozione di speciali misure emergenziali, per le quali occorre assicurare il pieno equilibrio tra raggiungimento del risultato, celerità, rispetto delle garanzie di legalità sostanziale e procedimentale. Quanto più la nostra giurisprudenza saprà essere capace di costruire un sistema affidabile, quindi in grado di dare certezze a chi domanda giustizia, tanto più l’amministrazione riuscirà ad affrancarsi da questa paura di sbagliare che, seppure comprensibile, costituisce comunque un pesante limite nei confronti del cittadino”.
La relazione è proseguita con l’elencazione dei risultati raggiunti e del lavoro svolto nell’ultimo anno, con notevoli miglioramenti rispetto al 2015 anche grazie all’avvio del processo amministrativo telematico. La presidente ha concluso il suo intervento ringraziando tutti ed in particolare il “magnifico rettore Adornato per averci ospitato in un Ateneo non solo antico ma sempre più prestigioso. Un ateneo che risulta essere uno dei più amati dagli studenti in tutte le direttrici in cui esprime la sua vocazione nella ricerca, nella formazione, nei servizi agli studenti e soprattutto nell’internazionalizzazione. Attraverso i programmi di mobilità – quali il programma Erasmus, le borse di studio extra Unione europea, le doppie lauree internazionali a doppio titolo (una soluzione che consente agli studenti di studiare nelle migliori Università di Francia, Spagna, ed altri paesi europei) l’Università di Macerata ha saputo creare un ambiente di respiro internazionale, che favorisce l’iscrizione dei migliori studenti anche stranieri e amplia l’offerta di corsi di laurea in inglese. E’ evidente che senza una intensa e qualificata ricerca scientifica e un corrispondente accreditamento accademico internazionale tali iniziative innovative sul piano della didattica non si potrebbero realizzare con altrettanto successo”.

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Francesco Adornato, rettore Unimc

 

 

Il rettore di Macerata Francesco Adornato, oltre che ringraziare per aver scelto l’Ateneo maceratese per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha evidenziato che il ruolo delle Università deve essere proprio quello di “abituare i giovani alla democrazia, alla cittadinanza, allo spirito europeo, alla partecipazione, alla solidarietà, ed è proprio tutto questo che crea “empatia intensa e profonda”. Ha quindi auspicato che tutte le Università, ciascuna con le proprie specificità, partecipino alla ricostruzione di un territorio devastato dal sisma.
Il rettore dell’Università politecnica delle Marche, Sauro Longhi, ha sottolineato a sua volta la necessità di puntare tutto sull’istruzione continua perché essa è alla base di tutti i valori della nostra civiltà. Dopo Claudia Cesari, vice direttore del Dipartimento di giurisprudenza di Macerata, e dopo il sindaco di Macerata Romano Carancini (il quale ha sottolineato che “i sindaci costituiscono la spina dorsale di questo paese” mettendo anche in evidenza il timore che le piccole e grandi mafie siano attratte in questo territorio nella fase di ricostruzione e sottolineando la necessità di “far tornare nei cittadini la fiducia nelle istituzioni”), hanno preso la parola il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli (la quale ha ricordato che 700 opere d’arte, salvate dopo il terremoto, sono custodite in Ancona “come in ospedale per la riparazione dei danni”), il sindaco di Ascoli Guido Castelli (che ha ricordato come il personale dei Comuni sia stato decurtato del 23% del personale), il sindaco di Pesaro Matteo Ricci (che ha messo in evidenza come “non c’è gara d’appalto per i lavori pubblici senza ricorso al Tar, il che fa ritardare l’avvio delle opere”).

 

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Gianluca Pasqui, sindaco di Camerino

 

 Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui in un appassionato intervento ha detto tra l’altro: “Questo territorio ha subito i danni maggiori del sisma. Il centro storico di Camerino è zona rossa dal 26 ottobre 2016 e adesso ci troviamo con 6.400 cittadini in autonoma sistemazione, 1.600 alloggiati in alberghi della costa, 350 residenti nei moduli abitativi mentre 220 attività hanno avuto la loro aziende danneggiate e mille alunni sono rimasti senza sede scolastica. Tutti i musei sono lesionati. Siamo vivi ma è tutto da rifare, non solo nelle murature ma anche negli animi. Il verbo ricostruire sarà un imperativo categorico. Ma ricostruire come? Nella qualità, nella bellezza, nella trasparenza ma anche nella legalità. Ma non possiamo aspettare a lungo. Ci attendono anni problematici e di difficili scelte, Ora c’è da procedere agli espropri dove sistemare le casette. Faccio appello a risposta rapida ed alla collaborazione di tutti. Vi chiediamo di starci vicini e vi invitiamo a visitare Camerino ricostruita”.
Gli ha replicato subito la presidente del Tar Filippi: “Verremo anche prima!”

Ancora più intenso e ricco di riflessioni l’intervento del sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci che ha detto: “Neanche uno scenario post bellico poteva ridurre il mio paese in queste condizioni attuali. Sono queste giornate di angoscia e di ansia per i sindaci. Ieri sera sono uscito di casa (veramente non era la mia casa ma un camper) per una passeggiata per le vie del paese. Mi ha colpito il silenzio assordante. Una volta era un territorio a rischio spopolamento. Oggi è un territorio a rischio desertificazione. Le persone rappresentano un valore aggiunto. La vostra vicinanza in questo momento mi fa esprimere profonda gratitudine. Un anziano, che ha più di 90 anni, ha lasciato Pievetorina il 27 ottobre e, salendo sul pullman che lo portava verso la costa mi ha gridato: “Sindaco aiutami a tornare a morire a Pievetorina!!!”

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Il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, e il sindaco di Pesaro Matteo Ricci

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Adolfo Marinangeli, sindaco di Amandola e Alessandro Gentilucci, sindaco di Pievetorina

 

Dopo l’intervento dello studente di giurisprudenza, Enrico Giambuzzi, ha svolto la relazione conclusiva della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario del 2017 del Tar, il dott.Mario Torsello, presidente di Sezione del Consiglio di Stato e segretario generale, il quale ha evidenziato come la gente abbia paura del futuro per cui debbono essere le istituzioni capaci di ridare fiducia. Ma anche il servizio giustizia deve rinnovarsi. C’è la necessità di adottare scelte condivise e questo servirà anche per riconquistare la fiducia da parte degli utenti. E’ il momento di passare al rilancio della giustizia amministrativa. Il processo amministrativo è diventato interamente telematico ed è forse il primo in Europa.
Al termine della manifestazione il rettore Adornato ha consegnato alla presidente del Tar Maddalena Filippi e al dott. Mario Torsello il sigillo dell’Università. Da parte della dott.ssa Filippi a tutti i sindaci è andato un attestato

 

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Il prefetto Roberta Preziotti, il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli e il segretario generale del Consiglio di Stato Mario Torsello

 

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Il procuratore Giovanni Giorgio

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Sauro Longhi, rettore Univpm

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Al centro Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia

 


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