Fiuminata, altre due dimissioni
ma il sindaco va avanti
Lasciano anche l'assessore alla cultura Michela Quagliotti e il consigliere Roberto Castellucci
di Monia Orazi
Tris di dimissioni a Fiuminata, ma la lista di maggioranza “Fiuminata Futura”, guidata dal sindaco Ulisse Costantini ha ancora i numeri per andare avanti. Dopo che il vicesindaco Elisabetta Roscioni ha annunciato con un lettera l’8 marzo la volontà di dimettersi dalla carica di assessore e consigliere (leggi), a questo hanno fatto seguito le dimissioni del consigliere Roberto Castellucci il 9 marzo e ieri quelle dell’assessore alla cultura Michela Quagliotti, anche dalla carica di consigliere. Primo a dimettersi dalla maggioranza era stato lo scorso agosto Gino Cecoli, sostituito da Carla Ottaviani. Per sostituire Elisabetta Roscioni al prossimo consiglio comunale sarà surrogato Walter Zizzo, poi Mario Chierici per Castellucci. In lista non resta più nessuno per sostituire Michela Quagliotti, ma con più della metà dei consiglieri l’amministrazione ha comunque i numeri per andare avanti. Con queste parole l’assessore Quagliotti ha motivato le proprie dimissioni: “Una decisione estremamente sofferta perchè sto venendo meno ad un impegno preso con i cittadini, quelli che mi hanno votato e quelli che non mi hanno votato. Il senso di responsabilità che mi ha sostenuto nei tanti momenti difficili di questi tre anni, mi fa decidere di abbandonare la nave. Sono andati via via incrinandosi importanti rapporti di fiducia, sono venuti meno gli ideali di partenza, si sono persi troppi pezzi per non mettere in dubbio la nostra rappresentatività. Sono stanca di navigare a vista: quanto tempo e quanto di me ho investito nell’amministrare, meritano risultati ben più soddisfacenti della mera sopravvivenza”. La lettera si conclude con il ringraziamento ai dipendenti comunali. Anche per Elisabetta Roscioni si è trattata di una scelta sofferta: “Tante sono le motivazioni che mi supportano in questa scelta sofferta, prima tra tutte la convinzione di essere assolutamente inadeguata rispetto ad un modo di “fare politica” che non condivido, non comprendo – si legge nella lettera – la mia decisione, a lungo ponderata, non intende mettere in discussione il ruolo e i compiti che al sindaco derivano dalla legge, né tantomeno disconoscere ogni risultato raggiunto da giugno 2014, traguardi onorati. La decisione di cessare dalle mie cariche muove dal disagio di non condividere la gestione attuale dell’amministrazione comunale, a mio parere non improntata ai valori che hanno ispirato il programma denominato non casualmente “Fiuminata Futura”. Credo infatti che la realizzazione di qualsiasi programma non si misuri unicamente sui risultati raggiunti, bensì anche su una cultura di gestione della cosa pubblica e del bene comune, rigorosamente improntata sulla collegialità”.
Interviene sulle dimissioni di parte della maggioranza anche il capogruppo di minoranza Claudio Mazzalupi, ex sindaco della città, che scrive in una nota: “Dall’avvento di questa maggioranza infatti, sostenuta anche da molti transfughi della sinistra, abbiamo assistito ad un progressivo e rapido degrado e ridimensionamento del nostro comune, sia dal punto di vista demografico che, soprattutto, economico, sociale ed istituzionale. Il Comune di Fiuminata via via, in meno di tre anni, ha perso servizi ed istituzioni come parte della scuola o la guardia medica; sono stati abbandonati tutti i servizi culturali (come la biblioteca) presenti presso la Villa Comunale, ora pressochè deserta. Il centro sociale è stato spostato dalla Villa in una stanzetta sotto il municipio, gli uffici comunali, già fiore all’occhiello rispetto a molti comuni dei dintorni, sono stati molto ridimensionati. Non abbiano più a disposizione neanche una chiesa parrocchiale nè un parroco, a dimostrare quanto la nostra amministrazione in questo periodo è stata presa in considerazione. Non abbiamo più alcun peso nelle istituzioni o nelle società dei servizi intercomunali (Unione Montana, Contram. Consmari, Unidra, etc), contiamo quanto il due di briscola dove per anni abbiamo sempre svolto un ruolo di primissimo piano”.

