Confindustria in Germania
a lezione di manifattura digitale
VIAGGIO - I giovani industriali maceratesi hanno visitato diversi stabilimenti di noti marchi dove si sperimentano tecniche di manifattura digitale. La presidente Reschini: "Un modello integrato tra istituzioni, ricerca, imprese e parti sociali"

La delegazione maceratese in Germania

Muletti senza pilota che trasportano le materie prime, lavoratori riqualificati e un clima sereno dove macchine e uomo lavorano in sinergia per garantire velocità e qualità dei processi di produzione. È quello che ha visto in Germania la delegazione di giovani industriali maceratesi, guidata dalla presidente Simona Reschini, che ha visitato diversi stabilimenti per toccare con mano cosa significa fare industria 4.0. E’ questo infatti il tema del percorso di formazione promosso da Confindustria Macerata, che sta insegnando alla nuova generazione di industriali gli aspetti della manifattura digitale. Come nello stabilimento di produzione e assemblaggio di Sew-Eurodrive a Graben-Neudorf, dove gli specialisti sono impegnati per sviluppare e testare nuovi modelli per migliorare i processi logistici, di assemblaggio e di produzione e in cui i dipendenti assumono il nuovo ruolo di direttori nella creazione di valore e si occupano del controllo e dell’ottimizzazione dei processi. Stessa cosa accade in quelli della Porsche, della Mercedes-Benz e della Festo. “Le esperienze in Germania – dice Reschini – risultano tra le più avanzate in ambito europeo nella creazione di un modello Industria 4.0 integrato tra istituzioni, ricerca, imprese e parti sociali, cui l’Italia è particolarmente attenta per l’entità dell’industria manifatturiera. L’innovazione tecnologica è e sarà un fattore strategico per lo sviluppo e la competitività dell’Italia. Come già accaduto in Germania, però, l’obiettivo potrà essere raggiunto attraverso un lavoro di squadra che veda come protagoniste le imprese insieme a istituzioni, università e ricerca, formazione e parti sociali.”