Cambiamenti climatici,
Macerata nel patto dei sindaci
AMBIENTE - Il Comune entra nel protocollo volto a contenere le emissioni di anidride carbonica sul proprio territorio di almeno il 40% entro il 2030. L 'assessore Mario Iesari: "Rientra nell’ambito del progetto europeo Life Sec Adapt, di cui siamo partner"

La presentazione in Regione, da sinistra l’assessore all’Ambiente Mario Iesari. Al centro gli assessori regionali Manuela Bora e Angelo Sciapichetti con il presidente di Anci Maurizio Mangialardi
Il Comune di Macerata ha aderito al nuovo patto dei sindaci che vede coinvolte migliaia di autorità locali e regionali impegnate a raggiungere sul proprio territorio gli obiettivi Ue per l’energia e il clima. Nelle Marche sono 12 i comuni aderenti al patto presentato in Regione, volto a ridurre le emissioni di anidride carbonica sul proprio territorio di almeno il 40% entro il 2030, per rafforzare la capacità di adattamento agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici e per garantire ai cittadini l’accesso a un’energia sicura, sostenibile e alla portata di tutti. “L’adesione del nostro Comune – spiega l’assessore all’Ambiente Mario Iesari – rientra nell’ambito del progetto europeo Life Sec Adapt, di cui Macerata è partner, che porta avanti gli obiettivi Ue per il clima e l’energia. Il progetto coinvolge quattro stati europei (Italia, Croazia, Spagna e Grecia), 20 città (12 marchigiane, 6 croate, 1 greca e 1 spagnola) che possono contare su un budget di 3 milioni 300mila euro nel triennio 2015-2018 per politiche finalizzate ad aumentare la capacità di resilienza ai cambiamenti climatici in atto nelle aree urbane, facilitando così il passaggio verso economie a basso tenore di carbonio. Obiettivo finale del lavoro che abbiamo avviato in partnership con altre città è quello di adottare un piano di adattamento”. Life Sec Adaptprevede l’analisi del rischio e della vulnerabilità del territorio con monitoraggio dei dati climatici per aumentare la consapevolezza dei decisori locali e regionali sull’urgenza e l’importanza di strategie di adattamento climatico, l’adozione dei relativi piani con misure concrete, attraverso l’integrazione di piani energetici sostenibili esistenti (Seap). L’attuazione passa anche attraverso una maggiore consapevolezza dei cittadini e la modifica di comportamenti per limitare o evitare ulteriori costi naturali, sociali ed economici dovuti ai cambiamenti climatici, la creazione di un sistema di monitoraggio per verificare costantemente l’impatto delle azioni del progetto e lo stato di avanzamento delle azioni di mitigazione e di adattamento previste.
