Cocaina pagata con pezzi di carta,
sequestrato l’intermediario:
volevano farsi ridare la droga
CIVITANOVA - Un senegalese tenuto in ostaggio due giorni, lo stupefacente era stato venduto per 45mila euro. Tre le persone finite in manette, questa mattina gli arresti sono stati convalidati. Restano tutti in cella
di Gianluca Ginella
È legato alla cessione di un chilo di cocaina pagato con della cartaccia il sequestro di un senegalese che è stato tenuto per due giorni in un appartamento di Civitanova (leggi l’articolo). I fatti sono avvenuti tra mercoledì e giovedì e sono cominciati a Terni. Questa mattina il giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata ha convalidato gli arresti e disposto per la custodia cautelare in carcere per le tre persone finite in manette.
Due macedoni e un ucraino, tutti residenti a Civitanova e i primi due con passaporto italiano, sono finiti in manette nella serata di giovedì per sequestro di persona a scopo di estorsione. Vittima un senegalese che, da quanto emerge, era stato intermediario nella cessione di un chilo di cocaina ad una persona che doveva pagare la partita di stupefacente 45mila euro. Invece l’uomo avrebbe consegnato loro un pacco con all’interno dei pezzi di carta anziché banconote. La vendita era avvenuta a Terni. Scoperta la cosa sarebbe scattata l’idea del sequestro. I tre uomini a Terni hanno costretto il senegalese che aveva fatto da intermediario a seguirli e lo avevano portato, questo mercoledì, in un appartamento a Civitanova. Per liberarlo volevano che contattasse l’acquirente della droga che doveva o pagare o restituire lo stupefacente. Il senegalese aveva contattato un amico che conosceva l’acquirente. L’amico del senegalese aveva denunciato quello che stava accadendo alla questura di Terni. La squadra mobile aveva avviato le indagini e grazie ad intercettazioni e rilievi delle celle telefoniche aveva individuato la casa dove era tenuto in ostaggio il senegalese. I poliziotti avevano arrestato i due macedoni e l’ucraino. Questa mattina si è svolta la convalida degli arresti, i tre uomini si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il gip Domenico Potetti ha convalidato gli arresti e disposto la custodia cautelare in carcere per tutti.

Pura utopia…
ma era così brutta l’Italia quando tutta questa gente di svariate provenienze stava semplicemente a casa sua?
Siamo così certi che ci aiutano a progredire?
Mi sembra ci sia ancora un po’ di confusione tra denunce e arresti. Sarebbe curioso sapere se, l’amico del senegalese ha provato a contattare il furbo acquirente e se trovato cosa gli avrebbe detto a sua discolpa. Pensandoci bene, con 35.000 euro, in Senegal ci farebbe il signore, e quindi per rispondere ad un certo simpaticissimo senatore popòtentino, che chiedeva una soluzione al problema dei migranti, direi che si potrebbe partire da qui. Sappiamo che per venire in Italia si dissanguano per trovare un posto in quelle magnifiche imbarcazioni dove il biglietto già ad un euro è un furto. Allora perché caro senatore non presentiamo una leggina a suo nome chiaramente per effettuare un reverse di tratta. Diamo 35.000 euro ad ogni senegalese, nigeriano, ghanese ecc, un posto gratuito in aereo e sicuramente questa parte di problema la risolviamo. Per gli stranieri provenienti dal Pakistan si potrebbe adottare lo stesso sistema sempre se il cambio tra euro e la rupia sia conveniente. Quindi direi di mettere subito assieme la solita banda di saggi per scandagliare, approfondire, valutare tutti gli aspetti di questa splendida idea che tengano anche conto di migranti a noi più vicini che però la vicinanza ai più ricchi paesi europei e ai bassifondi dove vivono i miserabili italiani che rompono sempre i colleoni che non arrivano al giorno, settimana o mese dopo rende più costosa la tradotta che dovrebbe riportarli indietro. Cassius, magari io potessi arrivare alla fine del mese. Ecco una semplice dimostrazione che i problemi se c’è volontà politica si possono risolvere. Il senatore chiede di fare proposte per continuare a farne venire sempre di più che come detto da un deputato, ci fanno comodo perché noi ormai distrutti da alcool, droghe varie, civiltà post decaduta, sprofondata, non riusciamo ad ingravidare le nostre donne. Ma perché non arrivano già in numero sufficiente dal rendere inutile un aggravio di nascite?