Sisma, IoNonCrollo
al fianco degli allevatori

CAMERINO - L'associazione diffonde i dati dell'attività svolta dai volontari. "Sono numeri che parlano di un'emergenza che non accenna ad arrestarsi e descrivono la realtà delle nostre terre, martoriate dal sisma e dalle intemperie, ma con una popolazione che non ha alcuna intenzione di arrendersi e di abbandonare il territorio"
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L’Associazione IoNonCrollo al fianco degli allevatori dell’entroterra montano. L’emergenza terremoto non è finita e le popolazioni dei paesi colpiti duramente dal sisma la vivono sulla propria pelle. Tra loro in particolare chi ha deciso ed è dovuto restare tra le montagne per badare ad allevamenti e coltivazioni, che per molte famiglie del territorio rappresentano da generazioni la fonte di sostentamento. “L’associazione IoNonCrollo anche in questa circostanza ha voluto fare la propria parte, grazie anche al grande cuore degli Italiani che in queste settimane hanno donato mangimi e materiali da ogni parte d’Italia – si legge in una nota – Questi sono i dati di un mese di attività degli instancabili volontari di IoNonCrollo agli allevatori e ai coltivatori di tutto l’entroterra montano del Maceratese, iniziate a metà gennaio nel pieno dell’emergenza neve.

iononcrollo-5-400x225Tramite IoNonCrollo sono stati contattati 49 allevatori su 54 totali e di questi ne sono stati raggiunti 46 per consegne varie di foraggi e altri materiali – proseguono i volontari –  Sono stati consegnati circa 1000 quintali di mangimi e cereali, 20 rotoballe e 100 ballette di fieno, 2 bancali di pellet. Sono stati inoltre ricevuti in donazione circa 500 paia di scarponi da lavoro, distribuiti poi a chi ne aveva bisogno in base alle necessità. IoNonCrollo ha supportato 6 associazioni che hanno consegnato direttamente i beni raccolti e consegnato beni a nome di altre associazioni da tutta Italia. Inoltre, sono state portate a termine 10 consegne di coperte e mangimi ai canili dell’entroterra, che oggi ospitano anche gli animali delle famiglie sfollate. Sono numeri, questi, che più di tutto parlano di un’emergenza che non accenna ad arrestarsi e descrivono la realtà delle nostre terre, martoriate dal sisma e dalle intemperie, ma con una popolazione che non ha alcuna intenzione di arrendersi e di abbandonare questi splendidi territori”.


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