“Io scriverò” al Feronia,
le profezie di Rino Gaetano

SAN SEVERINO - Sabato il concerto spettacolo dei Vili Maschi dedicato al cantautore

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“Io scriverò”, è un concerto spettacolo dedicato a Rino Gaetano con il titolo di una delle sue canzoni che più lo rappresenta. Un cantautore degli anni ’70 che scriveva cose ancora attuali a 40 anni di distanza. I Vili Maschi che lo hanno scelto come guida musicale e da anni propongono le sue cover,  lo scorso anno hanno fanno un ulteriore passo nella valorizzazione di un uomo libero e controcorrente, il recital  liberamente ispirato alla figura di Rino Gaetano attraverso interviste e aneddotti. Lo spettacolo è stato ora rivisitato e viene proposto in questa nuova versione al teatro Feronia di San Severino sabato 18 febbraio alle 21.

Vili_Maschi_IO_SCRIVERO_foto_04-650x434Note di regia: “C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio. Io non lo temo! Non ci riuscirà! Sento che in futuro le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni, che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera. Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale. E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta…” Sono le stesse parole del cantautore calabro-romano a riassumere con un’efficacia se si vuole ‘profetica’ le tante motivazioni che insieme fanno da motore propulsore a “Io scriverò”, spettacolo dedicato interamente alla vita e all’opera dell’indimenticato Rino Gaetano in musica, corpo e parole. Che cosa succedesse “sulla spiaggia di Capocotta” in molti se lo sono chiesto: l’intento è proprio quello di appagare la curiosità dei più con una lettura ermeneutica personalissima ̶ ma ispirata al vero ̶ del personaggio. A parlare è la stessa voce di Rino Gaetano, col tramite di un testo interamente basato sulle interviste a lui rivolte: e così lo spazio del recitato diviene una vera e propria fucina di verosimiglianza e verità, dove lo spazio riservato all’invenzione è davvero esiguo.

Vili_Maschi_IO_SCRIVERO_foto_05-650x488“Io scriverò” si potrebbe definire un percorso sensoriale a tutto tondo, nel corso del quale osservare, ascoltare e ‘toccare con mano’ la figura di Salvatore Gaetano (in arte Rino) amico, amante, appassionato di scrittura. In una parabola vertiginosa che culmina nella performance di Rino al Festival di Sanremo e alla conseguente ascesa del cantautore ai vertici dell’industria discografica italiana, si ripercorreranno gli steps fondamentali della sua controversa esperienza esistenziale troncata da una prematura ed ingrata morte: la strenua ricerca di comunicazione con un pubblico che inizialmente sembrava non comprenderlo; il costante e attento sguardo di amore e dis-amore sulla sua “italietta”; la voglia incessante di dare un punto di vista quanto più attinente alla situazione ‘nuda e cruda’, con la tagliente arma di un’ironia surreale, scanzonata e accusatoria al tempo stesso.

In scena: Paolo Petrini, Mauro Luciani, Paolo Nanni, Valentina Menichelli. I Vili Maschi sono Paolo Petrini (voce), Emanuele Monachesi (chitarra acustica e cori), Gianluca Diomedi (chitarra eletrrica), Mauro Luciani (batteria), Bartolomeo Ortuso (piano e tastiere), Carlo Venanzoni (basso) e Roberto Paccapelo (sax). Partecipa al violino Roberto Fulli. Testo e regia di Valentina Menichelli e Paolo Petrini. Scenografia e videodi  Laura Perini e Zuth Venanzoni. Audio e luci di Massimo Mele

 

 

 

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Paolo Petrini

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