Mozione di sfiducia all’assessore Casini:
“Fallimentare gestione dell’emergenza”

SISMA - Lega Nord, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Area popolare hanno presentato il documento in consiglio. Tra i motivi l'assenza di programmazione nel sostegno agli allevatori e la dichiarazione in cui diceva che tutte le stalle erano state montate
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Anna Casini, assessore regionale all’Agricoltura

 

Una mozione di sfiducia all’assessore regionale all’Agricoltura Anna Casini per “l’assenza di programmazione e la fallimentare gestione dell’emergenza post sisma nei confronti degli allevatori marchigiani”. Questo l’atto che è stato protocollato oggi in Consiglio regionale dai consiglieri di Lega Nord, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Area popolare. Il motivo, spiegato in una nota a firma dei consiglieri Luigi Zura Puntaroni, Marzia Malaigia e Sandro Zaffiri (Lega), Jessica Marcozzi e Piero Celani (Fi), Elena Leonardi (Fdi) e Mirco Carloni (Ap) è “il comportamento tenuto da Casini sulla vicenda dell’emergenza neve e terremoto che ha colpito gli allevatori delle aree terremotate”. Nella nota l’opposizione ripercorre le tappe di quello che per gli allevatori è stato un dramma sul piano economico e personale. Tra sisma e neve “la perdita economica per molte aziende è risultata pesantissima – dicono i consiglieri -. Centinaia di capi di bestiame sono morti a causa dell’assenza di ricoveri o per l’inagibilità di questi, pur essendo stati promessi, indicandone anche le presumibili date, dopo la prima forte scossa dello scorso 24 agosto 2016”. L’assessore Casini “lo scorso 10 gennaio – dicono i consiglieri – di fronte al ministro delle Politiche agricole aveva dichiarato di aver realizzato le progettazioni per le piazzole e di aver provveduto ad acquistare e a posare in opera le stalle e che queste erano state tutte montate”.

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Una delle stalla crollate a Gualdo

Ma poi la Coldiretti, la Cna e gli stessi allevatori hanno segnalato che la realtà era ben diversa. Tra le accuse mosse dai consiglieri di opposizione la mancanza di coerenza tra promesse e cose fatte, la destinazione dei fondi agli spot invece che a situazioni di emergenza e, non da ultimo, il divieto da parte della Regione per i terremotati di attrezzarsi autonomamente con casette sui loro terreni, con il rischio di incorrere nel reato di abuso edilizio. “Ecco come il Pd e Casini – concludono i consiglieri – stanno vicino ai terremotati. Invece di chiedere al governo Renzi e poi a quello Gentiloni, governi amici della Casini, una deroga alla normativa nazionale per motivi di emergenza, Casini ha tuonato contro i terremotati tanto che arrivò ai comuni terremotati una comunicazione della Regione invitando questi a rispettare le norme in merito alle soluzioni alloggiative. Le opposizioni firmatarie della mozione stanno invece dalla parte dei cittadini che hanno perso tutto e che dovrebbe vedersi garantire il diritto di rimanere nei propri luoghi di origine. La figura dell’assessore all’Agricoltura e zootecnia dovrebbe essere rappresentata da una persona capace di gestire l’emergenza ed il post emergenza in questo delicato e strategico settore produttivo della nostra regione”.



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