Casa di riposo inagibile, Gentili:
“Strumentalizzate le fasce
fragili della popolazione”
MONTE SAN GIUSTO - Risposta dura del sindaco ai dubbi mossi dai consiglieri Andrea Salvatori e Romina Tortolini sul destino della struttura: "Viene messa in dubbio la professionalità dei tecnici e dei vigili del fuoco. Il nostro impegno è intervenire il prima possibile ma non saranno sufficienti dei rattoppi"
“Consideriamo irresponsabile l’atteggiamento dei due consiglieri Salvatori e Tortolini che mettono in dubbio la professionalità dei tecnici e dei vigili del fuoco che hanno più volte verificato la struttura e strumentalizzano ancora una volta per scopi politici, le fasce più fragili della popolazione, gli anziani oggi, così come l’asilo nido qualche tempo fa”. E’ secca e non si fa attendere la risposta del sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili agli interrogativi mossi dai consiglieri di Progetto Monte San Giusto Andrea Salvatori e Romina Tortolini sulla casa di riposo dichiarata inagibile dopo il terremoto di ottobre (leggi l’articolo). Un argomento che secondo Gentili “i due consiglieri affrontano con il subdolo intento di dimostrare che l’amministrazione non stia facendo abbastanza per i nostri anziani”. Nella sua riposta il sindaco assicura non solo il buon mantenimento dell’attività assistenziale ma anche l’ampliamento di alcuni servizi di supporto in seguito al trasferimento degli ospiti nella struttura del Santo Stefano: “In questo modo è stato anche possibile assicurare la continuità assistenziale e mantenere il posto di lavoro a tutto il personale addetto – dice Gentili – Questo è stato un grande risultato visto che ci sono altre case di riposo di comuni colpiti dal terremoto che ancora oggi hanno i loro anziani dislocati in più strutture. Con l’obiettivo, inoltre, di favorire il più possibile l’adattamento alla nuova condizione alloggiativa, seppur temporanea, sono stati non solo mantenuti tutti i servizi e le attività che già svolgevano nella loro quotidianità ma addirittura ampliati. Sono state aumentate le ore di assistenza del personale (6 ore in più al giorno) e continuata l’attività di musicoterapia ogni lunedì mattina e a questa abbiamo aggiunto il progetto di pittura e disegno”.
“I due psicologi – continua il primo cittadino – hanno immediatamente iniziato un progetto di sostegno psicologico sia per gli ospiti che per il personale, aiutandoli ad elaborare i vissuti emotivi legati a quanto accaduto. Tutte le associazioni di volontariato locali hanno continuato ad andare regolarmente a trovarli. Le nostre volontarie dell’Avulss si sono subito rese disponibili a proseguire la loro attività di supporto e affiancamento al personale, i ragazzi del dopo Cresima, i clowndottori, i volontari della Croce Verde. La nostra casa di riposo è stata dichiarata inagibile dai tecnici della Protezione Civile (scheda Aedes disponibile agli atti). Sappiamo già che non saranno sufficienti dei “rattoppi” qua e là, ma servirà una ristrutturazione importante. Certamente il nostro impegno è quello di intervenire prima possibile, ma ricordiamo che l’Ufficio ricostruzione regionale si è insediato alcune settimane fa e non sono passati degli anni, ma solo 3 mesi dal terremoto di ottobre”.
