E’ partito “Camminando, camminando”,
applausi a scena aperta per Branduardi
RECANATI -Nell'apertura del nuovo tour il cantautore, accompagnato dal compositore e amico di una vita Maurizio Fabrizio, ha trasportato gli spettatori del teatro Persiani in un viaggio musicale nel tempo. Dalla musica sacra e popolare dell'anno mille fino ai giorni nostri passando per De Andrè, Yeats e Che Guevara

Angelo Branduardi e Maurizio Fabrizio sul palco del Persiani di Recanati

Angelo Branduardi
di Marco Ribechi
Angelo Branduardi torna ad esibirsi a Recanati e ritrova il pubblico delle grandi occasioni. In un teatro Persiani tutto esaurito il cantautore lombardo ha presentato la data zero del suo prossimo tour europeo “Camminando camminando”. Una prova generale aperta al pubblico, come l’ha definita lo stesso musicista: «A teatro c’è la tradizione di credere che se la generale va bene, la prima andrà male e viceversa – scherza Branduardi – questa è un’occasione speciale perchè andrà male sia la generale che la prima». Una previsione felicemente smentita considerando che il concerto, guidato in coppia insieme al compositore e amico da una vita Maurizio Fabrizio, ha guadagnato gli applausi di una platea entusiasta e composta soprattutto da giovani, a dimostrazione che la vera arte non conosce età. Due maestri ed esperti conoscitori di musica che hanno avvolto con le loro melodie, eseguite principalmente con chitarre e violino, lo spazio del teatro in un’atmosfera intima, quasi casalinga. «Sia per chi crede che per chi non crede, come dice Ennio Morricone – spiega Angelo Branduardi aprendo il concerto – la musica è la forma espressiva più vicina a Dio a causa della sua immaterialità. Vi auguro pace e libertà, chiudete gli occhi e immaginate di sollevarvi da terra».

I due musicisti insieme sul palco
Inizia così lo spettacolo sonoro diviso in due capitoli: la prima parte vede l’esecuzione di musica antica, partendo dall’anno mille, con pezzi che derivano dalla tradizione medioevale, rinascimentale e romantico vittoriana. Nella seconda invece sono stati riproposti alcuni dei successi ma anche brani di altri autori. Tra le note hanno trovato spazio il poeta inglese Yeats, Ernesto Guevara con la canzone “Primo aprile 1965” ispirata dall’ultima lettera inviata dal Che alla sua famiglia, Fabrizio de Andrè con Geordie, antica ballata del XVI secolo, e Renato Zero, con la canzone “I migliori anni della nostra vita” composta proprio da Maurizio Fabrizio. «Suoniamo insieme da oltre 40 anni – racconta Branduardi – è il migliore musicista che io abbia incontrato sulla mia strada». Presente in prima fila anche Piero Cesanelli, patron di Musicultura pronta ad aprire le sue audizioni a Macerata (leggi l’articolo). Proprio in una precedente edizione di Musicultura Branduardi aveva visitato Recanati, tornando anche per Lunaria.








