Ex Gil, parte la gara per i lavori:
un’opera da 2,4 milioni
MACERATA - A giorni l'apertura del bando che affiderà il restauro all'offerta economicamente più vantaggiosa. Il progetto sarà finanziato per 1,9 milioni tramite mutuo e 550mila euro attraverso la cessione di immobili
Un progetto da 2 milioni e 450mila euro. Tanto vale il recupero dell’ex Gil, il palazzone di epoca fascista progettato da Mario Ridolfi nel 1933. Il piano di risanamento conservativo destinato a ripristinare la funzionalità dello stabile di viale Don Bosco che ospiterà gli uffici dell’Apm è stato approvato dalla giunta il 14 dicembre scorso e passa ora alla fase d’appalto tramite gara a procedura aperta. I termini di apertura del bando sarebbero incombenti ma non ancora definiti dall’amministrazione. La selezione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo secondo le normative di legge. L’eventuale subappalto dei lavori non potrà superare il 30% dell’importo complessivo del contratto. Il termine dei lavori fissato nella gara sarà comunque a stretto giro di vite, data la necessità di garantire la disponibilità dello stabile all’Apm. L’opera verrà finanziata per 1 milione e 895mila euro tramite mutuo già acceso lo scorso 2 dicembre e per la restante parte (555mila euro) tramite la cessione di alcuni immobili comunali non più utilizzati in via Don Minzoni, via Gioberti, vicolo Squarcia e di una casa colonica a Sforzacosta.
(Cla.Ri.)

Ma il mutuo se lo è accollato il Comune o l’APM??
.
Perchè invece di dilapidare oltre 1 milione e 600 mila euro epr un parcheggio già di propietà comunale non si sono investiti quei soldi (dell’APM) per il recupero del Palazzo??
Quanti ricordi…..