“Troppe segretarie e pochi vigili”:
lo “schiaffo” di Menghi a Carancini
MACERATA - Il consigliere comunale ha presentato un'interpellanza sulle motivazioni che hanno portato ad assumere tre elementi nello staff del sindaco: "Mi sorprende sapere che tra le funzioni c'è anche la selezione degli inviti per l'opera". La freddura di Carancini: "Quando eri sindaco tu non c'era bisogno. Ne venivano distribuiti 5.470"
di Claudio Ricci
(foto di Lucrezia Benfatto)
Staff del sindaco: è polemica in Consiglio comunale a Macerata. A puntare i fari sulla questione Anna Menghi che in un’interpellanza ha chiesto delucidazioni rispetto alla carenza dei vigili urbani e della mancanza di un comando professionalizzato della polizia municipale a fronte della segreteria del primo cittadino, dotata di 3 unità. “Si sta gestendo il personale nella maniera peggiore possibile – ha detto Menghi – l’ufficio staff non ha competenze tecniche. Non sto facendo questioni personali ma il Comune può benissimo farne a meno. La questione sta assumendo una china preoccupante soprattutto dopo la fine del primo mandato”. Nell’interrogazione Menghi ha chiesto di conoscere le valutazioni che hanno portato ad un Ufficio della segreteria del sindaco “così numericamente imporante”.
Diverse le funzioni dello staff elencate nella risposta dell’assessore al Personale Marco Caldarelli. Tra queste, oltre ai tradizionali compiti di segreteria, funzioni di rappresentanza in cerimonie ufficiali, la gestione dei contatti e dell’agenda nell’ordinaria amministrazione e durante manifestazioni importanti tra cui l’opera festival o Musicultura, e competenze sugli scambi culturali e sui gemellaggi. “Mi sorprende sapere che l’ufficio è impiegato anche nella scelta dei gadget o nella selezione degli inviti per l’opera festival”, il commento di Menghi. Secca e ironica la risposta del sindaco: “Ricordo ad Anna Menghi che ai suoi tempi non c’era bisogno di selezionare gli inviti per lo Sferisterio dato che ne venivano distribuiti 5.470”. Il Consiglio ha anche approvato la surroga del consigliere dimissionario Maria Francesca Tardella con Alessandro Savi che torna in assise ma stavolta per la lista Macerata Capoluogo. L’intero pomeriggio si è concentrato sulla discussione per l’approvazione del regolamento Suap (sportello unico per le attività produttive). I 26 emendamenti avanzati dal consigliere del M5S sono stati tutti bocciati, tranne uno.







Che i vigili sono pochi è vero,però non se ne è parlato,mi sembra.
Badanti?
26 emendamenti bocciati. Sembrano tanti, mi piacerebbe conoscerli.