Rifiuti, “E’ ora di fare di più”
la campagna di Comune e Cosmari:
“Portiamo la differenziata all’80%”
MACERATA - Il 27 e 28 gennaio in galleria Scipione l'iniziativa promossa dagli operatori del settore ambientale per informare e fare festa insieme. L'assessore all'Ambiente Mario Iesari: "Possiamo raggiungere percentuali più alte nel riciclo e smaltire in discarica meno quantità"
Due giorni di festa per promuovere la cultura ambientale. Il 27 e 28 gennaio nella galleria Scipione a Macerata gli operatori del settore ambientale incontreranno i cittadini per presentare i risultati delle iniziative promosse in città e per sensibilizzarli ad un corretto comportamento. La campagna si chiama “E’ ora di… fare di più” e vede la partecipazione dell’amministrazione, responsabile di informare i cittadini, del Cosmari a cui è affidato l’intero processo di gestione dei rifiuti, della cooperativa Risorse che coordina il centro del riuso (leggi l’articolo), del Centro di Educazione Ambientale incaricato di formare i giovani studenti maceratesi e dell’istituto Matteo Ricci che farà delle dimostrazioni di come sia possibile svolgere progetti di educazione ambientale nell’ambito dell’attività curriculare. “Abbiamo voluto avviare questo percorso di sensibilizzazione per incrementare la raccolta – ha spiegato l’assessore all’ Ambiente Mario Iesari – e per dire ai cittadini che unendo le forze possiamo raggiungere percentuali più alte nel riciclo dei rifiuti e, di conseguenza, smaltirne in discarica meno quantità” durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa”.
LE INIZIATIVE – Venerdì alle 19 si potrà gustare un aperitivo a km 0 e partecipare al dj set con dischi in vinile recuperati in soffitta. Sabato invece bambini e ragazzi potranno lasciarsi coinvolgere in un laboratorio di narrazione creativa con materiale di riciclo a cura de Les Friches. Sempre sabato sera l’istituto alberghiero Varnelli eseguirà uno spettacolo di show cooking con cibi di avanzo. La campagna “E’ ora di… fare di più”, diffusa tramite affissione pubblica in molte vie della città, è stata avviata per lanciare l’invito a produrre meno rifiuti tramite quattro slogan diversi: ricicla e riusa, rispetta giorni e orari del conferimento, risparmia, informati e partecipa e con la consegna dell’Eco- calendario 2017.
GLI OBIETTIVI – “L’amministrazione comunale ha voluto a questo scopo fissare mete più ambiziose per i prossimi anni – ha detto Iesari – raggiungere cioè l’80% di raccolta differenziata (attualmente siamo al 75,27%) e un peso di 75 kg annui per ogni abitante di rifiuto indifferenziato smaltito in discarica a fronte dei 106 chili attuali. Un risultato che potrà introdurre la tariffa puntuale, un sistema per premiare chi si comporta meglio nella differenziazione”. Fiducioso il presidente del Cosmari Ciurlanti: “E’ un obiettivo che possiamo raggiungere. Nei sacchetti dell’indifferenziato si gettano molti rifiuti recuperabili, non per una questione tecnica ma culturale. L’informazione è fondamentale per far capire che il rifiuto serve per altri scopi, deve diventare più pulito e più economico possibile. Attraverso questa Campagna forniremo risposte tecniche rispetto ai migliori comportamenti da seguire”.
(m. r.)



Qualcosa non va nei dati.
L’indifferenziata in percentuale è 24,73 (100 – 75,27) ora e 20 (100 – 80) dopo.
Come kg/abitante è rispettivamente 106 e 75.
Ma 24,73 : 20 non è uguale a 106 : 75, mentre dovrebbe esserlo.
Iacobini la sua attenzione mi da modo di sottolineare un aspetto importante del processo virtuoso che vorremmo rafforzare. La quantità di rifiuti che finisce in discarica non varia (nel nostro caso speriamo diminuisca)soltanto in relazione alla % di differenziata. Se io porto al centro di riuso un giocattolo o una sedia che altrimenti sarebbero finiti in discarica (ammettiamo che non si possano differenziare)la quantità di cui parliamo diminuisce anche se la % di differenziata rimane la stessa. In realtà il comportamento più efficace e virtuoso è proprio quello di evitare il rifiuto piuttosto che differenziarlo.Pensiamo al comportamento più semplice e quotidiano. Se bevo l’acqua del rubinetto non ho alcun bisogno di mettere la bottiglia schiacciata nella plastica ! Quindi per concludere l’obiettivo dei 75kg pro capite considera che la riduzione non dipende solo dall’aumento della percentuale della differenziata ma anche dal calo assoluto dei rifiuti prodotti. Grazie comunque per il suo interesse.
Iesari, se alcuni oggetti vengono sottratti all’indifferenziata si ha che:
– la % di differenziata aumenta
– la quantità assoluta (kg) dei rifiuti totali (indifferenziata+ differenziata) diminuisce.
O no?