Novecentomila euro da multe del 2021,
al via le riscossioni di mille verbali

SAN SEVERINO - Il Comune prova a recuperare le contravvenzioni non pagate (più maggiorazioni), incarico a una ditta che proverà a riscuotere

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Polizia locale di San Severino

di Monia Orazi

Si fa presto a dire multa. Tra il verbale notificato e il denaro che entra davvero nelle casse comunali, però, il percorso può essere molto più lungo. Lo dimostrano i numeri di San Severino: nel 2021 il Comune ha contabilizzato 629.422 euro di proventi dalle sanzioni al Codice della strada, mentre oggi, a cinque anni di distanza, porta alla riscossione coattiva 1.184 verbali notificati proprio in quell’anno e rimasti insoluti, per un carico complessivo salito a 904.794 euro tra sanzioni originarie, maggiorazioni e spese. 

Il confronto non significa che nel 2021 sia stato riscosso soltanto il 41% o poco più della metà delle multe elevate: i due dati hanno basi differenti e i quasi 905mila euro iscritti oggi a ruolo comprendono somme maturate successivamente. Ma restituiscono con chiarezza la dimensione del fenomeno: a fronte di centinaia di migliaia di euro che ogni anno entrano effettivamente nelle casse del Comune, una quota rilevante dei verbali può trasformarsi in crediti da inseguire negli anni successivi.

A San Severino il peso delle sanzioni per eccesso di velocità è particolarmente evidente. Dei 629.422,41 euro di proventi complessivi certificati dal Comune per il 2021, 415.422,14 euro derivavano dalle violazioni dei limiti massimi di velocità: circa il 66% del totale, praticamente due euro su tre. Gli altri 214.000,27 euro provenivano dalle restanti violazioni al Codice della strada.

Ora emerge l’altra faccia di quei numeri. Con la determina recente l’area vigilanza ha approvato la lista di carico predisposta da Andreani Tributi per recuperare le somme relative ai verbali del 2021 che non sono stati pagati nei termini previsti dalla legge. Sono 1.184 le ingiunzioni complessivamente avviate alla riscossione coattiva.

Jacopo Orlandani

Jacopo Orlandani

Il conto complessivo sfiora i 905mila euro, ma solo 556.549 euro rappresentano le sanzioni vere e proprie. Altri 333.929,62 euro sono costituiti dalle maggiorazioni previste per i mancati pagamenti e 14.315,50 euro dalle spese di notifica.

La riscossione delle somme arretrate è stata affidata ad Andreani Tributi, concessionaria del servizio per il periodo 2026-2028. Sarà ora la società a procedere con le ingiunzioni. Ma nemmeno i 904mila euro iscritti a ruolo possono essere considerati automaticamente soldi destinati a entrare integralmente nelle casse comunali: la stessa determina precisa che le somme che dovessero risultare inesigibili o di difficile incasso, per irreperibilità o incapienza dei debitori, confluiranno nel fondo svalutazione crediti.

Ed è proprio qui che torna il punto di partenza: si fa presto a dire multa. Nel 2021 San Severino ha contabilizzato oltre 629mila euro di proventi, per il 66% legati alla velocità. Cinque anni dopo, però, altri 1.184 verbali dello stesso anno sono ancora da recuperare. E il loro valore, nel frattempo, tra maggiorazioni e spese, è arrivato a sfiorare il milione di euro.

«Si tratta di una questione di natura tecnico-amministrativa – spiega il vicesindaco Jacopo Orlandani – come ogni anno, per queste somme non incassate deve essere avviato l’iter per la riscossione coattiva».


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