Investimenti, reparti, emergenza:
l’Area vasta 3 nel 2017

SANITA' - Il direttore Alessandro Maccioni ha fatto il punto durante la conferenza dei sindaci e ha annunciato le novità per quest'anno: "Nella difficoltà il sistema ha funzionato. Entro fine gennaio nomineremo il direttore sanitario unico"
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Alessandro Maccioni (foto Benfatto)

 

di Federica Nardi

Oltre 154 milioni di euro per il personale dell’Area vasta 3 nel 2017 e novità sul fronte dei lavori e dei turni. Ad annunciarle il direttore dell’Area vasta 3 Alessandro Maccioni durante la conferenza dei sindaci riunita oggi per ufficializzare le candidature dell’ospedale unico (leggi l’articolo). Un momento di riflessione anche “su un sistema che ha funzionato nell’emergenza – dice Maccioni – non abbiamo fatto notizia perchè è andato tutto bene ed è anche merito del personale e dell’organizzazione”. Nel 2016 in totale la direzione ha approvato 5milioni e 100mila euro di investimenti, compresi quelli in somma urgenza per i problemi causati dal terremoto. L’unico ospedale danneggiato è stato quello di Tolentino, dove però i servizi sono garantiti. Le novità per il 2017 sul fronte dei turni sono l’attivazione della guardia radiologica 24 ore al giorno a Civitanova, turno aggiuntivo notturno di una guardia medica per i Pronto soccorsi della provincia, attivazione della guardia pediatrica h24 nel punto nascite di Civitanova e la guardia anestesiologica h12 nel punto nascite di Macerata.

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Il Pronto soccorso di Macerata

Nel capoluogo i lavori del Pronto soccorso “termineranno prima di Pasqua – dice Maccioni -. Mentre sono terminati quelli del reparto di endoscopia digestiva dove sarà ospitata anche la Pneumologia. Stiamo ritinteggiando il secondo piano dove andrà Chirurgia. Al posto della vecchia Chirurgia sistemeremo Ostetricia”. Un tetris che comprende anche il sesto piano: “Siamo scrivendo le carte per un’autorizzazione regionale mancante – dice Maccioni – Per fine febbraio massimo porteremo al sesto piano la Terapia del dolore”. Per la risonanza magnetica, da sostituire sia a Civitanova che a Macerata, si è deciso per “il mantenimento delle vecchie risonanze e per l’istallazione delle nuove in prefabbricati vicini – dice Maccioni – In questo modo abbattiamo i costi ed evitiamo disservizi, sfruttando al massimo le apparecchiature”. A Civitanova previsto “il completamento del Dea e i nuovi locali della Medicina d’urgenza”, dice il direttore che passa poi alle questioni ancora irrisolte a livello organizzativo. “Radiologia interventistica si farà e stiamo predisponendo l’organizzazione per personale e primario. A fine gennaio arriverà anche la scelta del direttore sanitario unico che sarà individuato tra i tre attuali: Gianni Genga, Giovanna Faccenda e Massimo Palazzo”. I primari da scegliere, tra pensionamenti e nuovi reparti, saranno 12: A Macerata oltre a Radiologia interventistica, ci saranno i bandi per Urologia, Medicina nucleare, Ortopedia, Penumologia, Oncologia, Ginecologia, Cardiologia, Psichiatria, Geriatria e Chirurgia. A Civitanova invece solo quello di Ortopedia. Sul fronte delle strutture, con il parco Asur completamente inagibile, “apriremo le buste con le proposte per i nuovi uffici amministrativi il 24 gennaio – dice Maccioni – Ma non vogliamo abbandonare la vecchia sede a se stessa. Stiamo aspettando le procedure per capire come intervenire”.

 



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