L’Asur assorbe gli autisti Croce Rossa,
stato di agitazione del Coes

Il sindacato dei conducenti dell'emergenza sanitaria sono pronti a manifestare pubblicamente e ad intraprendere azioni legale se la Regione non chiarirà i termini di passaggio dei lavoratori. "Siamo stati omessi dal tavolo convocato dopo Natale - dice il presidente Daniele Orletti - dal 1 gennaio la novità sarà operativa ma ad oggi non sappiamo in quali servizi e con quali criteri"

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Foto d’archivio

Proclamano lo stato di agitazione gli autisti soccorritori del Coes Marche, sindacato che riunisce la categoria oggi dipendete diretta dell’Asur e impiegata nell’emergenza sanitaria degli ospedali pubblici di tutte le province. Alla base dello scontento la mancata convocazione al tavolo regionale con le atre sigle sindacali che si sono riunite per avere il quadro sull’assorbimento, da parte dell’Asur, di una trentina di autisti soccorritori oggi in capo alla Croce rossa. «Lo scorso 27 dicembre – spiega Daniele Orletti, presidente del Coes Marche – in Regione ha avuto luogo l’incontro che tutti noi attendevamo dopo il primo avvenuto a marzo e di cui avevamo informato i nostri soci, avente ad oggetto la definizione, i termini e i tempi dell’assorbimento del personale Cri con il profilo di autista soccorritore da parte dell’ Asur. L’incontro è stato convocato la vigilia di Natale e il Coes non è stato invitato al tavolo». Il presidente Orletti sottolinea che, da quanto appreso da altri delegati sindacali presenti invece all’incontro, ciò che è emerso non mette serenità al settore in quanto tutto quello che era da stabilire in questi mesi di attesa dopo l’incontro di marzo, è rimasto lettera morta. «Dal 1 gennaio però – continua Orletti – gli autisti soccorritori Cri aventi diritto passeranno in carico all’Asur ma ad oggi non ci è dato sapere in quali servizi, con quali criteri saranno assegnati alle diverse aree vaste, se sarà garantito il loro assorbimento in sovrannumero o saranno destinati ad occupare posti in pianta organica attualmente coperto da personale con contratto a tempo determinato. La questione passerà ora sul tavolo della concertazione sindacale, per cui facciamo appello a tutte le organizzazioni sindacali affinché si trovi la soluzione che garantisca da una parte i precari dell’azienda, sia quelli che rientrano nella stabilizzazione che non, il legittimo ingresso del personale Cri e la qualità del servizio offerto ai cittadini. La questione comunque ci lascia alquanto perplessi e non vorremmo si prospetti l’ennesima grave ingiustizia nei confronti della nostra categoria, sia per il personale dipendente che per gli autisti Cri. Per tale motivo dichiariamo lo stato di agitazione degli autisti Asur, riservandoci la possibilità di manifestare pubblicamente il nostro dissenso e ad agire anche sul piano legale qualora si ravvisino elementi di illegalità. Invitiamo inoltre tutti i colleghi con contratto a tempo determinato a prendere contatti con noi, anche via mail (presidentemarche@coesitalia.org) per coordinare un tavolo permanente di lavoro».


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