L’assenteismo all’Helvia Recina
mette a rischio il “governo Spalletta”

SOMMA ALGEBRICA - La nuova Maceratese sembra avere programmi ambiziosi ma preoccupa la scarsa presenza di spettatori: circa 700 nelle ultime due gare. Dopo il pareggio di ieri in casa contro il Santarcangelo i biancorossi sono a quota 7 punti in 8 partite interne
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

UN INCUBO PIU’ CHE UN COMPLESSO (—), quello dell’Helvia Recina per la Maceratese.

UN BILANCIO FLOP (-) di 7 punti in 8 incontri e di una sola vittoria sul Mantova – per altro propiziata da un autogol che risale a due mesi fa – . Avrebbe sicuramente affossato i biancorossi se non fosse stata compensata dai tre successi esterni (+) di Gubbio, Bassano e Teramo.

E POI L’AMAREZZA (—) di aver sprecato la favorevolissima congiuntura di calendario del doppio turno casalingo (Forlì e Sudtirol) e dell’analoga appendice di ieri pomeriggio (Santarcangelo). Da cui la Rata si attendeva invece un deciso miglioramento della classifica per allontanare il brivido dei play-out.

ORA RESTA SOLTANTO IL JOLLY (+) del recupero di dopodomani con il Lumezzane. I lombardi hanno intanto recapitato il biglietto da visita dei tre punti conquistati a Fano.

DA FAR TREMARE I POLSI (-) ad una Maceratese che sa di dover vincere ,che sa di dover attraversare le forche caudine delle partite all’Helvia Recina per salvarsi, ma che non sa trovare l’antidoto a questa letale ed anche imbarazzante astenia casalinga.

GIUNTI (+) le sta tentando tutte sul piano tattico. Senza esito però il ritorno domestico al 4-3-3 schierato contro il Santarcangelo.

CON IL RIMPIANTO (-) di “…non essere riusciti a difendere il prezioso vantaggio del gol di Quadri, al pari di quanto accaduto con il Forlì”, ha commentato sconsolato il mister nelle interviste di fine match.

ED ANCHE CON LA RABBIA (-) del clamoroso fallo di mano di Sirignano – ignorato dall’arbitro – che ha viziato il pareggio di Cori alla mezz’ora esatta di gioco. Ancora (e sempre) su calcio d’angolo.

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PER DEFINIZIONE
, il calcio non è considerato una scienza esatta. Fa però eccezione quello che sta accadendo alla Maceratese (-), il cui rendimento negativo fra le proprie mura è di ineluttabile rigore matematico (-). Ogni match è difatti il clone dei precedenti.

SULLA LETTURA c’è unanime intesa (-). Soprattutto l’incapacità di manovra dei biancorossi nell’impostazione e conduzione della partita, contro ospiti che gli concedono l’iniziativa,ma che sono anche pronti a sfruttare terreno ed occasioni di fronte alle incertezze del centrocampo e (puntualmente) della difesa contendenti.

LA TERAPIA E’ IL PROBLEMA DI GIUNTI. Temo che non esista (-), fin quando non arriveranno le correzioni del mercato di gennaio.

SICURAMENTE NON PUO’ AVERE natura tecnica(-).

POTREBBE QUINDI ESSERE TENTATA l’alternativa psicologica (+).

MI SONO PERMESSO DI SOTTOLINEARNE l’opportunità (+) a Giunti, in sala stampa.

STABILITO CHE IL SOTTOSCRITTO HA SEMPRE RICONOSCIUTO l’impegno dei giocatori (+), che certamente non scendono in campo per far merenda o cena (a seconda degli scombussolati orari degli incontri di Lega Pro), ritengo che sia arrivato il momento di …gettare il cuore al di là dell’ostacolo.

MI SI PERDONI LA FRASE FATTA (-). La ritengo però calzante alla circostanza.

INTENDO CHE LA RATA dovrebbe imprimere maggiore vigoria, più pressione, anche più aggressività nei propri ritmi di gioco (+) contro avversari che dovrebbero “sentire”il fattore campo avverso.

L'avvocato Bargagna e Filippo Spalletta

L’avvocato Bargagna e Filippo Spalletta


RECENTEMENTE L’AVVOCATO BARGAGNA (+)
masticò, amaro, il seguente commento: “Noi dovremmo mordere all’Helvia Recina, invece subiamo.” Io la penso esattamente come lui.

E’ EVIDENTE CHE SIMILI COMPORTAMENTI possono comportare scompensi tattici e di conseguenza rischi (-). Che per altro non sono mai mancati anche in contingenze di maggiore cautela.

COMUNQUE SIA, IL TREND DEI RISULTATI SINORA OTTENUTI ALL’HELVIA RECINA (-) dimostra che, al tirare delle somme, alla fine si rischierebbe poco . Un misero punto.

O E’ PREFERIBILE una politica sparagnina che potrebbe condurre all’agonia?

IL RUOLO DI SOSTEGNO DEI TIFOSI sarebbe fondamentale (+).

ANZI “E’ FONDAMENTALE”, ma io uso il condizionale imposto dalla realtà di una crescente carenza d’interesse dei maceratesi per la propria squadra (-).

I SETTECENTO SPETTATORI DI IERI ALLO STADIO, pressappoco gli stessi delle precedenti partite con il Forlì ed il Sudtirol, sono significativi in tal senso (-). Tenuto anche conto della riduzione, dell’altro ieri, del prezzo dei biglietti d’ingresso. Ulteriori commenti sarebbero superflui.

SITUAZIONE CHE HA COLPITO LA SENSIBILITA’ DI BARGAGNA. Esponente di vertice dello staff biancorosso (+), che personalmente ringrazio di aver accolto il mio ripetuto invito delle scorse settimane d’interloquire con i cronisti a match concluso.

IL QUALE HA ESTERNATO SENZA MEZZI TERMINI LA DELUSIONE causata da questo assenteismo. La stessa che avevo direttamente percepito durante l’intervallo dal presidente Spalletta. Per un attimo ho temuto (-) che fosse il prologo della comunicazione di ridimensionamento dei nuovi programmi societari.

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CHE INVECE L’AVVOCATO PISANO
ha in toto riconfermato (+). Spaziano, fra gli altri, dal robusto potenziamento del parco giocatori alla realizzazione d’interessanti progetti di marketing. Dalla promozione del brand biancorosso anche a livello nazionale, ma soprattutto fra i giovani e quindi principalmente nelle scuole, all’ammodernamento dell’impiantistica pubblicitaria dell’Helvia Recina e infine all’installazione di un tabellone elettronico al centro della gradinata.

IL TUTTO SINTETIZZATO IN QUESTA FRASE (+): “Noi stiamo lavorando 24 ore al giorno (beh, non esageriamo….) per sette giorni alla settimana .Ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.

AL DI LA’ DELLA PROGETTUALITA’, la nuova dirigenza(+)ha già realizzato miglioramenti all’interno del club e nelle strutture della squadra.”Che ora è dotata di un’organizzazione da categoria superiore”, ha informato Bargagna.

OLTRE AL CONTENIMENTO DEL COSTO D’ACCESSO ALLO STADIO (+), la Maceratese ha depositato il ricorso avverso la penalizzazione dei tre punti inflittale dal Tribunale Nazionale Federale. Un impegno economico non indifferente perché,oltre al pagamento della relativa,onerosa tassa, la difesa della società è stata affidata alla collaborazione fra gli avvocati Giancarlo e Massimo Nascimbeni e lo studio legale Chiacchio, fra i più noti specialisti italiani di diritto sportivo.In ballo il recupero di un punticino.

INOLTRE A ME RISULTA anche che Spalletta abbia iniziato a sfrondare l’esposizione debitoria di bilancio (+), pagando alcuni fornitori da tempo in contenzioso con il club biancorosso.

LA SECONDA QUINDICINA DI DICEMBRE si prospetta particolarmente delicata per la Maceratese.Oltre al recupero con il Lumezzane, due date sono da annotare in agenda: la sentenza di appello di cui sopra e il responso della Lega Pro riguardo alla validità della fidejussione presentata dal gruppo dirigenziale subentrato alla dottoressa Tardella lo scorso 22 novembre. Che deve essere ufficializzato entro trenta giorni da quella data.

APPUNTAMENTO SIGNIFICATIVO (+) e decisivo per il futuro della Rata.In un senso o nell’altro.Proprio nell’immediatezza del Natale.

NE RIPARLEREMO, cari lettori.



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