Colonnine self nel mirino dei ladri,
tre colpi in tre giorni

ALLARME - Malviventi in azione nella notte a Porto Recanati, forzato il dispositivo per il pagamento del carburante in un distributore lungo la statale 16 e aspirato il denaro contenuto all'interno. E' il terzo episodio in poche ore, dopo quelli avvenuti in superstrada a Corridonia e sulla Regina a Recanati
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stazione servizio corridonia sud superstrada divelta colonnina self (4)

Il distributore della stazione di servizio Corridonia Sud gravemente danneggiato dai ladri

 

di Marco Cencioni

Due colpi messi a segno oggi, tre in altrettanti giorni. I dispositivi self service all’interno delle stazioni di rifornimento presi di mira dai ladri, entrati in azione nel giro di poche ore in provincia. Sulla Regina, in superstrada e sulla statale 16. Il primo episodio si era verificato domenica intorno alle 4, in un distributore Ip a Recanati (leggi l’articolo). Il secondo, poco prima delle 2 di oggi, alla nuova stazione di servizio Esso lungo la Val di Chienti in direzione mare, tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle. Il terzo, alle prime luci dell’alba, a Porto Recanati. Diverse le modalità d’azione, identici il bottino (qualche migliaio di euro in tutti e tre i casi) e l’entità dei danni riportati dalle pompe che erogano carburante, gravemente danneggiate. Hanno agito in tre nell’area di servizio Corridonia Sud, aperta da poco. Sono arrivati alla zona rifornimento dal retro, passando per i campi. Due uomini a piedi e uno a bordo di un bobcat, probabilmente rubato in precedenza, poi abbandonato nella fuga e ritrovato dai carabinieri su una lingua di terra sul fiume Chienti. Hanno usato il mezzo per sradicare il dispositivo self service. Poi lo hanno portato via, scappando da dove erano arrivati. Nel frattempo è scattato l’allarme collegato alla colonnina. I gestori hanno allertato i carabinieri della Compagnia di Macerata ma quando sono giunti sul posto, però, dei ladri nessuna traccia. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso il furto e i militari sperano di individuare i colpevoli analizzando ogni minimo particolare. Il bobcat è stato ritrovato nella mattinata, senza targa. Le operazioni di verifica del numero di telaio consentiranno di risalire al proprietario, al quale verrà riconsegnato il mezzo.

Foto d'archivio

Foto d’archivio

Diverso il modus operandi utilizzato dai ladri per compiere il furto al distributore lungo la statale 16, nel territorio di Porto Recanati. Sono entrati in azione a notte fonda e hanno forzato il dispositivo per poi aspirare il denaro contenuto all’interno e fuggire, portando via un bottino anche in questo caso da quantificare, ma comunque di poco superiore ai mille euro. Sul posto sono intervenuti per i rilievi del caso i carabinieri della Compagnia di Civitanova. Per quanto riguarda il colpo alla stazione di servizio Ip lungo la Regina a Recanati, invece, i malviventi sono sembrati molto più attenti a curare ogni aspetto del crimine tanto da far credere, per il modo con cui hanno agito, di aver pianificato l’azione a tavolino. Staccata la corrente, oscurate le telecamere a circuito chiuso, escavatore usato per sradicare le colonnine rubato poco prima ad una ditta che si trova nelle vicinanze e poi abbandonato dopo il furto. Il tutto con una velocità d’esecuzione e una precisione disarmante.



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