Torri d’avvistamento e parcheggi,
Città mia annuncia battaglia
PORTO RECANATI - Il gruppo guidato da Giovanni Giri porterà in assise le questioni relative alla lottizzazione dell'area degli Azzoni: "Dalla convenzione risulta una fidejussione di 775mila di cui poi si perde traccia" e sulla gestione della sosta da parte della società Stop: "Sembra che manchino le autorizzazioni ministeriali"
Urbanistica, degrado e gestione dei parcheggi. Il gruppo Porto Recanati Città Mia (Pcm) annuncia battaglia in Consiglio comunale. Nella lente di ingrandimento degli oppositori rappresentati in assise dall’ex candidato sindaco Giovanni Giri e da Giancarla Grilli è finita l’area degli Azzoni (lottizzazione Torri d’Avvistamento) e la questione dei parcheggi pubblici affidata alla società Stop.
«La lottizzazione è stata interrotta da circa un quinquennio – scrive in una nota Pcm – e la società lottizzante è ormai sotto curatela fallimentare da circa un biennio. Le parziali opere di urbanizzazione realizzate (strada ciclabile interna e prolungamento pedonale lungomare), non sono mai state collaudate. Ma non è tutto. Dalla convenzione urbanistica risulta che la società lottizzante, abbia versato a garanzia del completamento delle opere di urbanizzazione, una fidejussione pari 775mila euro rinnovata nel 2006, ma di cui poi si perde ogni traccia. C’è chi sostiene sia ancora esigibile. All’epoca l’attuale vicensindaco ricopriva medesimo incarico amministrativo ed è per questo, che il gruppo consiliare Pcm, provvederà in questi giorni a depositare un’interrogazione sulla questione, ma anche su tutte le lottizzazioni in essere mai completate per verificare la possibilità per il comune di esigere quanto stabilito per legge».
Altro tema di scontro in assise sarà l’appalto vinto dalla consortile Stop per la gestione dei parcheggi pubblici: «Sappiamo che l’aggiudicazione alla ditta di cui sopra è avvenuta anche grazie alla voce “Offerta tecnica” che la ditta Stop, nella sua offerta, ha indicato come impegno completo. Il termine per adempiere all’obbligo di dotare il nostro Comune di 3 varchi elettronici era il 30 giugno 2016. Ad oggi non se ne ha ancora traccia. Sembra che manchino le autorizzazioni ministeriali. Ci fa specie, che dal giorno dell’aggiudicazione, (16 settembre 2016), non siano state ancora concesse. Ad ogni modo anche per il controllo dei nuovi pass residenti, con codice “qr”, abbiamo potuto verificare che il personale impiegato per il controllo degli accessi, non possiede strumento elettronico, per la scansione del codice. Quindi come si fa a verificare l’autenticità del documento? Tutte domande che rivolgeremo all’amministrazione con relative interrogazioni».
