Debiti del Comune, il Pd:
“Dall’amministrazione solo bugie”

TOLENTINO - Il gruppo consiliare dei democrat replica alle prospettive positive delineate dall'assessore al Bilancio Silvia Luconi sulle casse dell'ente. "Hanno aumentato il mutuo di 10 milioni"

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Gli esponenti del Pd tolentinate in consiglio Jacqueline Cesaretti, Marco Romagnoli, Bruno Prugni e Loredana Riccio

Gli esponenti del Pd tolentinate in consiglio Jacqueline Cesaretti, Marco Romagnoli, Bruno Prugni e Loredana Riccio

 

I debiti del comune di Tolentino nel mirino dei consiglieri del Pd. Dopo che l’assessore al Bilancio Silvia Luconi ha fatto il punto sui mutui e i tempi di pagamento dei fornitori dell’ente, risultato in un bilancio difficile ma in significativa ripresa (circa 3 milioni di euro in meno di debito e scadenze rispettate con i fornitori se non anticipate), il gruppo consiliare dei democrat punta il dito contro l’assessore Luconi e il sindaco Giuseppe Pezzanesi. «La decantata riduzione dell’indebitamento – dicono i consiglieri in una nota – è fisiologica e quindi progressiva». Si tratta infatti «di ciò che è dovuto al pagamento delle rate di mutuo». Il problema, secondo i democrat è che il Comune «ha aumentato il mutuo complessivo allungandone la scadenza. La rinegoziazione dei mutui, presentata come salvifica da Pezzanesi, oltre che ad allungare il debito di oltre 15 anni, comporterà per il comune di Tolentino un nuovo ulteriore debito di oltre 10 milioni di euro senza aver prodotto nessun nuovo investimento». Anche sul fronte delle tasse, il Pd rimarca che Luconi e Pezzanesi «hanno portato al massimo della provincia tutte le tasse Imu, addizionale Irpef, Tari e anche il costo dei buoni pasto». Discorso simile per i fondi destinati alla ricostruzione del teatro Vaccaj, che l’amministrazione diceva «non disponibili perché «distratti dall’amministrazione precedete per altri scopi. In verità i fondi del Vaccaj sono stati sempre nella disponibilità del Comune per oltre 4 milioni di euro dalla fine del mandato Ruffini ad oggi, come annualmente certificato alla Ragioneria Generale dello Stato dallo stesso Pezzanesi». La stoccata finale dei democrat riguarda la riduzione dei tempi dei fornitori, uno dei punti positivi rilevati da Luconi, che il Pd liquida dicendo che «il pagamento entro i 60 giorni è un obbligo di legge il cui mancato rispetto comporta sanzioni da parte del governo centrale. Niente c’entra il Comune. A forza di raccontare bugie – concludono i democrat – magari qualcuno ci crederà, avrà pensato Pezzanesi. Ebbene sì. Molti ci hanno creduto. Ma quel tempo è finito ed il rischio oggi che a Pezzanesi i cittadini non credono più, neppure se dice la verità».


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