Leonardi torna alla carica:
“Guardia medica tutto l’anno”
PORTO RECANATI - Dopo il rinvio della questione a giugno la capogruppo di Fdi riporta in Consiglio regionale la mozione per evitare la chiusura del presidio dopo l'estate: "Mi auguro che il rinvio voluto dalla maggioranza non sia stato solo uno stratagemma nel periodo della campagna elettorale"
Mantenere la guardia medica anche dopo l’estate. Torna sui banchi del Consiglio regionale la questione del presidio sanitario di Porto Recanati a rischio chiusura dopo il periodo di massima affluenza turistica in città. Sul fatto annuncia battaglia il capogruppo di Fratelli d’Italia Elena Leonardi che martedì riporterà la questione all’attenzione dell’assemblea legislativa dopo il rinvio voluto dalla maggioranza. «La chiusura della guardia medica rientra nell’ambito della riforma sanitaria messa in atto dalla Regione che sta progressivamente spogliando i territori di servizi essenziali ai cittadini. dice Leonardi – La mozione vuole preservare un servizio importante per i portorecanatesi ma anche far comprendere la particolarità del comune che per la presenza di molte seconde case risulta abitato stabilmente anche nei mesi invernali da una popolazione che si somma a quella regolarmente censita. Mi auguro che il rinvio voluto dalla maggioranza di governo nella prima discussione in aula non sia stato solo lo stratagemma per evitare di dare corso ad una decisione così penalizzante per i cittadini nel periodo della campagna elettorale. Mi sono confrontata spesso in questi mesi con i tecnici della sanità regionale, ma quello che serve ora è una presa di posizione della politica che riconosca l’importanza del mantenimento del presidio per i cittadini e il territorio. Mantenere il presidio per tutto l’anno significa evitare pericolose lacune e garantire un servizio attivo che sopperisce allo smantellamento dell’ospedale di Recanati e al depotenziamento di quello di Loreto».

Ma quale riforma sanitaria, questa è una riforma delittuosa. Talaltro a Portorecanati, vi abita un sindaco che dopo aver contribuito a sostenere Cerisciuoli, ultimamente punta i piedi come i bambini, convinto che con quattro fregnacce riacquisti qualche consenso. Ha minacciato persino le dimissioni se l’ospedale avrebbe perso due reparti cosa che naturalmente è avvenuta. Ma a tutt’ora queste dimissioni rimangono solo una minaccia a cui siamo in tanti, ma proprio in tanti ancora a sperarci. Consultatevi con lui, poi fate tutto il contrario che di sicuro è il comportamento migliore da adottare. Ridotti da questa gente a supplicare per avere una guardia medica. Ma come ci siamo ridotti?