L’alberghiero ha il suo orto:
una cena di fiori per la biodiversità
CINGOLI - Inaugurato il nuovo giardino dell'istituto Varnelli. I prodotti potranno essere utilizzati dagli studenti della scuola. La professoressa Paola Ippoliti: "Fondamentale insegnare ai ragazzi il rispetto della natura"

Il risotto con trota e fiori di viola dell’orto botanico dell’istituto Varnelli

L’orto botanico dell’istituto alberghiero
di Leonardo Giorgi
«La biodiversità, oltre che fondamentale per la nostra sopravvivenza, è sinonimo di integrazione». La docente Paola Ippoliti spiega così la realizzazione dell’atteso orto botanico dell’istituto alberghiero Varnelli di Cingoli. In una serata scandita da un aperitivo ed una cena a base di pietanze legate al tema della stessa biodiversità e del rispetto per la natura, la scuola cingolana ha presentato al pubblico l’apertura di un giardino nella sede di piazza Unità d’Italia, nel cortile dell’ex scuola elementare. Uno spazio botanico allestito e curato dagli studenti del Varnelli, che potranno utilizzare i prodotti dell’orto per le loro ricette a scuola. «Lavorando direttamente sulla terra – spiega la professoressa Ippoliti, che ha supervisionato il progetto – i ragazzi potranno rendersi conto personalmente dell’importanza del rispetto della natura e della biodiversità. Un concetto che sta a cuore a tutto il personale dell’istituto, come dimostrato nella nostra recente vittoria nel concorso regionale proprio sulla “biodiversità in cucina” (leggi l’articolo). Siamo riusciti a realizzare questo importante progetto, nato dal bando regionale “Orti di Ortincontro”, grazie al supporto di Comune, Provincia e Regione e al contributo dell’Agenzia servizi settore agroalimentare delle Marche (Assam), di Legambiente, dell’associazione Slowfood, della Cosmari, di Coldiretti, dell’Associazione di associazioni per il volontariato, che gestirà l’orto anche nei periodi di vacanza, coinvolgendo gli ospiti della casa di riposo di Cingoli».

La professoressa Paola Ippoliti insieme agli studenti del Varnelli che hanno curato l’aperitivo e la cena
Alla domanda sul rapporto tra il concetto di prodotti “bio” e l’aspetto commerciale legato a questo tipo di coltivazione (a cui sta puntando anche dal punto di vista pubblicitario l’azienda cingolana Fileni), la professoressa Ippoliti spiega come la parte economica c’entri poco con il progetto dell’alberghiero. «Il nostro obiettivo – spiega la docente – è far capire ai giovani e ai lavoratori del settore del domani che la natura va veramente tutelata. Abbiamo curato il nostro giardino nei minimi particolari, piantando anche fiori non a scopo decorativo, ma per attirare gli insetti benevoli ai prodotti presenti e in generale alla biodiversità, oltre ad essere utilizzabili anche in cucina». Fiori che sono stati infatti utilizzati poco dopo la presentazione dell’orto alla cena conviviale curata da ragazzi del secondo anno del Varnelli, sotto la guida dei professori Stefàno e Spaccia per la cucina, del professor Napoli come maître di sala, della professoressa Esposito per l’accoglienza e dalla docente Tempestini per il coordinamento degli studenti intervenuti. Una serata in cui i talenti dell’alberghiero hanno emozionato i commensali con le loro prelibate ricette, supportate dai video e le parole della professoressa Ippoliti sulle meraviglie della natura che circondano l’uomo: «Tutto ciò che vediamo – ha concluso – è pieno di gioia».

L’aperitivo allestito dagli studenti negli spazi dell’orto

Il taglio del nastro con il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini



