“L’acqua sa di cloro”,
esplode la polemica su Facebook
CAMERINO - Diversi cittadini si sono lamentati sul social network lasciando commenti. E' intervenuto in consigliere Marco Fanelli: "Il sapore migliora se lasciata riposare in una caraffa". Al momento non ci sono ordinanze di non potabilità

Foto d’archivio
E’ polemica per l’acqua al sapore di cloro. Succede a Camerino dove i cittadini hanno espresso su Facebook le loro perplessità per un recente cambiamento di gusto dell’acqua che sgorga dai rubinetti in città. «Ha un saporaccio», «Troppo cloro», i commenti più ricorrenti. Al momento non ci sono ordinanze che vietano il consumo dell’acqua per scopi potabili. In molti però si chiedono la ragione del cambiamento di sapore, in particolare per l’acqua a presa diretta. E’ intervenuto per qualche precisazione il consigliere comunale Marco Fanelli.
«Io stesso ho verificato che l’acqua ha un cattivo sapore. Si sente un odore forte di cloro anche quando si scarica semplicemente lo sciacquone del water. Tutto questo andrebbe verificato con delle analisi a disposizione, sarebbe da conoscere il dato sul cloro residuo che presenta un limite di due milligrammi, come indicato dal decreto sulla qualità delle acque. La causa dell’odore forte andrebbe verificata, perché si possono usare diverse tipologie, oltre all’ipoclorito di sodio». L’odore dell’acqua non è indice di non conformità ai parametri di legge, aggiunge ancora il consigliere: «Quello che dà fastidio è il cloro gassoso, ma la soglia olfattiva è molto bassa, di per sé non è indice di superamento dei parametri di legge, basta lasciare svaporare l’acqua in una caraffa prima di berla, oppure lasciarla refrigerare in frigo per dodici ore. L’acqua sarà sicuramente entro i parametri previsti dalla legge, ma con questo saporaccio ci mandano a comperare per forza acqua minerale, senza valorizzare quella che abbiamo. E’ veramente un peccato perché dai nostri rubinetti esce acqua di sorgente, acqua che può essere classificata come oligominerale. Non parliamo di acque rese potabili a seguito di trattamenti e che magari provengono da fiumi o bacini artificiali, come quelle che l’Assm è abituata a trattare». Fanelli annuncia di voler verificare personalmente la situazione dell’acqua, con i dati delle analisi dell’Assm e dell’Asur. «Chiederò accesso gli atti e ci vorrà del tempo – spiega il consigliere – la clorazione garantisce che non ci sia la presenza di coliformi, possibilità che si verifica quando a causa della pioggia ci sono infiltrazioni. L’acqua di Camerino per le sue caratteristiche organolettiche è classificabile come oligominerale, è da valutare se è opportuno clorarla in questo modo. La clorazione è prevista per legge e c’è poco margine, ma voglio verificare con i dati dei campionamenti e dei controlli. Dall’uso di cloro si possono formare i trialometani, classe di composti a cui appartiene il cloroformio, voglio vedere se questo parametro è stato analizzato».
Perché chi trova che l’acqua è inaccettabile non fa un reclamo scritto al fornitore, invece di borbottare? Almeno il fornitore sarebbe costretto a spiegare perché
” l’odore non è accettabile per i consumatori e presenta variazioni anomale “,
in palese violazione del D.lgs. 31/01.