Il presidente Mattarella apre il Vinitaly,
cantine marchigiane protagoniste

SALONE INTERNAZIONE DEL VINO - Prima volta di un capo di Stato all'inaugurazione di stamattina per un'edizione di grandi numeri: oltre 4.100 espositori. Le 21 denominazioni di origine marchigiane (5 Docg, 15 Doc e 1 Igt) segnano performances particolarmente positive all'estero

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MATTARELLA VINITALYIl presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato stamattina alla cerimonia inaugurale della cinquantesima edizione di Vinitaly. È la prima volta nella storia del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati che un Capo dello Stato inaugura la manifestazione.  «Vinitaly compie cinquant’anni, – ha detto Mattarella – e sono lieto di essere oggi qui per inaugurare, insieme a voi, un’edizione così importante di questa rassegna, che è riuscita nel tempo ad accompagnare, interpretare, favorire la crescita di un grande prodotto italiano, divenuto sempre più vettore e simbolo della nostra qualità, apprezzata nel mondo».

Tra gli ospiti l’ambasciatore americano John R. Phillips e il console generale Philip T. Reeker. «I numeri con cui si apre l’edizione 2016 di Vinitaly sono di buon auspicio per il settore – dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere : oltre 4.100 espositori, in crescita sul 2015, su una superficie che, grazie agli investimenti strutturali realizzati, supera i 100 mila metri quadrati netti, segnando un nuovo record. Abbiamo potenziato anche l’incoming – conclude Mantovani – e puntiamo ad aumentare il già alto tasso di internazionalizzazione degli operatori in visita, pari l’anno scorso al 37% da 140 Paesi».

 

VINITALY MARCHE

Anna Casini nello stand delle Marche

Significativa la presenza delle Marche, a presenziare alla cerimonia l’assessore all’Agricoltura Anna Casini: “Il vino è uno dei migliori biglietti da visita della nostra regione, testimone di una crescita qualitativa che ha saputo coniugare il territorio con la straordinaria bellezza del paesaggio. I vini italiani sono sempre più protagonisti sui mercati internazionali e le Marche consolidano la loro reputazione di regione vinicola, con una crescita in valore dell’export di oltre il 65% nell’ultimo decennio. Il dato dell’esportazione è dunque la punta di diamante, ma è l’intero settore vitivinicolo marchigiano a confermare ed accrescere anno dopo anno la sua particolare vivacità. I risultati positivi non sono evidentemente frutto di improvvisazione, ma di professionalità, impegno e dedizione dei produttori che da tempo hanno smesso l’abito del contadino per indossare quello dell’imprenditore, competente, attento all’evolversi degli scenari e a cogliere le opportunità offerte dalle politiche agricole attraverso gli strumenti finanziari messi a disposizione dalla Ue. Il settore, favorito anche dal ricambio generazionale, incrementa infatti le sue azioni innovative, reagisce prontamente al mercato e investe nel vigneto, in cantina e nel marketing per mantenere e consolidare le posizioni acquisite e per aumentare la capacità competitiva delle proprie imprese. Questa tendenza è sostenuta con convinzione dalla Regione che attraverso i fondi previsti dal Piano di sviluppo rurale 2014-2020 sta incentivando operazioni di aggregazione da parte della aziende al fine di avere la forza per poter giocare un ruolo fondamentale nel commercio internazionale, dove il rapporto tra compratore e venditore deve essere immediato e realizzato con prodotti superiori. L’eccellente qualità del nostro vino – conclude l’assessore Casini – , così come dell’olio extravergine e degli innumerevoli prodotti tipici che le nostre terre offrono, ci danno un’ottima base di partenza per poter essere sempre più competitivi negli scenari mondiali”.

VINITALYLe 21 denominazioni di origine marchigiane (5 Docg, 15 Doc e 1 Igt) hanno segnato e continuano a segnare performances particolarmente positive in Cina, Usa e Giappone. In area Ue, il Nord Europa (Belgio, Olanda, Germania, Svezia e Inghilterra) rappresenta una importante area di commercio; buone le performances in area extra UE (Svizzera e Norvegia) destinazione verso la quale si stanno concentrando gli interessi di molte cantine marchigiane. Elaborazioni di alcune testate giornalistiche specializzate su base Istat sostengono che l’export di vini marchigiani nel periodo gennaio-settembre, in milioni euro, ha registrato un incremento del 7% tra il 2014 e il 2015 (2014 euro 33.838.000 – 2015 euro 36.217.000) contro la media nazionale del 5,5%. Nelle Marche i top buyer in valore sono di gran lunga gli Stati Uniti, che rappresentano il 26% delle esportazioni, seguiti da Giappone (9%), Germania (8%), Svezia (8%), Regno Unito (7%), Russia (5%), Canada (5%) e Cina (4%).

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Il presidente Mattarella con i 50 “Benemeriti” del Vinitaly

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Alberto Mazzoni (Imt), Anna Casini e Armando Falcioni (Cvp)

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Medaglia Cangrande alla cantina Terracruda

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