Accordo alla Merloni,
si torna al lavoro
MATELICA - Intesa su tre punti: acquisto del nuovo impianto, cronoprogramma aggiornato dello smontaggio della vecchia linea di produzione e firma del protocollo di intesa, che sancisce tutti gli impegni assunti nel precedente incontro in Regione Marche
di Monia Orazi
Domani i dipendenti dell’Antonio Merloni Cylinders Ghergo Group torneranno a lavorare dopo oltre una settimana di sciopero, senza però sospendere lo stato di agitazione. “La lotta dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali ha portato oggi al primo risultato verso un impegno concreto della proprietà a dare un futuro industriale al sito di Matelica”, hanno scritto nella nota i segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm. Oggi è stato raggiunto un accordo formale su tre punti: l’avvenuta conferma dell’ordine di acquisto del nuovo impianto di verniciatura, il cronoprogramma aggiornato dello smontaggio della linea di produzione dei serbatoi e il suo allineamento temporale con l’installazione del nuovo impianto di verniciatura e sabbiatura, la firma del protocollo di intesa, che sancisce tutti gli impegni assunti nel precedente incontro in Regione Marche, prevista per venerdì 8 aprile.
Con la dismissione della vecchia linea da 20 mila pezzi annui (con un massimo di 50 mila) di serbatoi esterni per gpl e l’acquisto della nuova da circa seimila pezzi, ci saranno ripercussioni sugli 80 dipendenti dello stabilimento di Matelica. “Resta da formalizzare nelle sedi opportune il successivo percorso di tutela dei lavoratori nel lungo periodo: accordo di ammortizzazione sociale per riorganizzazione e ristrutturazione, acquisto entro il mese di Maggio del nuovo impianto produttivo dei serbatoi, riqualificazione e formazione di tutto il personale, esigibilità degli accordi per tutto il periodo di riorganizzazione industriale”, spiegano i segretari Rocco Gravina, Rossella Marinucci e Boris Basti. “Le organizzazioni sindacali e la rappresentanza sindacale unitaria di stabilimento ringraziano i lavoratori per la forza e la coesione dimostrata sinora, oltre a chi esternamente ha portato il suo sostegno morale e concreto, e ribadiscono che lo stato di agitazione rimarrà in essere sino al pieno compimento dell’intero progetto industriale di riorganizzazione e rilancio del sito di Matelica”, si legge nella nota. A manifestare solidarietà alla lotta dei lavoratori della Merloni erano state le lavoratrici del vicino stabilimento Armani, GA Operations: “Da sempre la Merloni è stata ed è legata a doppio filo a noi. Nel sentire comune le nostre realtà sono le più rappresentative del lavoro maschile e femminile sul territorio. In forza di questo ed in ragione della difficile, per non dire di peggio, situazione occupazionale che si sta attraversando a Matelica, con anche altre aziende in crisi e con esuberi, e altre ancora che hanno chiuso, ci sentiamo di esprimere tutta la nostra vicinanza ai lavoratori che da più di una settimana stanno scioperando”.

