Fondi europei:
Civitanova e Porto Sant’Elpidio
puntano sugli ombrelloni fotovoltaici
ENERGIA PULITA IN SPIAGGIA - Le due città hanno siglato un accordo per la partecipazione ad un bando che consentirà di realizzare anche dispositivi in grado di trasformare l'energia cinetica derivante dalle corse e dalle camminate sulla pista ciclabile in energia elettrica e un mini eolico da installare sui lampioni

Il sindaco di Civitanova Tommaso Corvatta assieme a Nazareno Franchellucci, sindaco di Porto Sant’Elpidio
di Laura Boccanera
Ombrelloni da spiaggia con pannelli fotovoltaici, dispositivi in grado di trasformare l’energia cinetica derivante dalle corse e dalle camminate sulla pista ciclabile in energia elettrica e un mini eolico da installare sui lampioni. E’ la città smart che hanno in mente Civitanova e Porto Sant’Elpidio. Oggi hanno firmato una convenzione per collaborare ad un progetto da inviare alla commissione europea e ricevere fondi da utilizzare per le energie alternative. Il progetto è stato presentato a Porto Sant’Elpidio e interesserà entrambi i comuni che hanno messo in piedi una task force di collaborazioni con università e privati e con il neonato ufficio Europa costituitosi a Civitanova. Entrambe le città concorreranno ad un bando della comunità europea UIA che prevede finanziamenti per comunità di almeno 50mila abitanti per la realizzazione di progetti sperimentali innovativi e replicabili, per la transizione energetica, per un valore di 3 milioni e mezzo di euro. I partner del progetto sono la Politecnica delle Marche che ha brevettato un nuovo sistema per la produzione di energia elettrica, la società civitanovese Enerlab che propone un sistema innovativo di dispositivi da installare lungo le vie pedonabili o ciclabili e l’università degli studi di Camerino che ha il compito di strutturare l’inserimento di questi ultimi dispositivi sulla pista ciclabile. «Lo scopo ultimo del progetto è quello di studiare nuove modalità di autosufficienza e di transizione energetica della pista ciclabile e delle attività economiche adiacenti, che nel nostro caso sono gli stabilimenti balneari – spiega Corvatta – Questa azione è la prima attività del nuovo ufficio Europa e per la prima volta Civitanova tenta l’accesso ai fondi europei con una azione proattiva e nell’ambito di un progetto strategico. Inizia la nuova era per il comune di Civitanova, che in condizioni di carenza di fondi per la crisi economica, si rivolge alle opportunità che l’Europa fornisce. Questo progetto inoltre si inserisce all’interno del grande accordo per la realizzazione di una mega pista ciclabile quadrilatero, da Foligno a Civitanova, da Porto San Giorgio ad Amandola e Foligno (leggi l’articolo)». Il progetto ha un valore di 3 milioni e mezzo di euro, di cui il 20% a carico dei comuni come progettualità.