Sanità, è muro contro muro
Matelica attende la Regione

CONSIGLIO COMUNALE - Nuovo botta e risposta tra maggioranza e opposizione sul medico di notte, in attesa della delibera della Giunta regionale. Nuovo Progetto Matelica non si presenta. Il sindaco Delpriori: "Comportamento suicida"
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Il consiglio comunale a Matelica

Il consiglio comunale a Matelica

 

di Monia Orazi

Sulla sanità la maggioranza attende il voto della giunta regionale che confermerà il medico anche di notte per il 118, presentato il progetto di una pista ciclabile e del parco fluviale che unirà i paesi sulle rive dell’Esino, annunciato l’avvio delle attività industriali all’ex Mediterranea sotto la nuova proprietà Ralò di San Severino.

Nuovo botta e risposta in consiglio comunale sulla sanità, Nuovo Progetto Matelica per protesta non si è presentato al consiglio comunale di ieri sera. A leggere la lettera inviata in Comune, è stato il presidente del consiglio Alessandro Casoni. La scelta della minoranza è stata motivata “come segno di protesta per le false dichiarazioni, uscite sulla stampa e sui social network, da parte del sindaco e mai smentite da nessun membro dell’amministrazione comunale. Tali affermazioni riguardano i servizi sanitari , in particolare il 118 Msa, del nostro nosocomio. Gli specifici riferimenti del sindaco, coadiuvato da schemi, che davano per votati tabelle ed emendamenti durante la seduta della IV Commissione assembleare regionale dell’11 gennaio scorso, si sono rivelati errati e soprattutto non supportati da alcun atto, delibera, determina o provvedimento regionale”, hanno scritto Sparvoli, Canil, Procaccini e Baldini, chiedendo che “anche il sindaco e tutta l’Amministrazione comunale di Matelica si associ alla battaglia che questo gruppo consiliare e tutti i comitati dell’entroterra stanno portando avanti in difesa della salute dei nostri cittadini e contro un’arroganza inspiegabile dell’amministrazione della Regione ”.

Alessandro Casoni

Alessandro Casoni


LA RISPOSTA DELLA MAGGIORANZA –
 Casoni ha definito “legittima” la protesta di Nuovo Progetto Matelica, invitando i consiglieri a fare ritorno in consiglio, per poter manifestare il loro dissenso. Il presidente del consiglio ha poi ricordato come nella conferenza dei capigruppo Baldini non abbia fatto nessun cenno a quanto scritto nella lettera. “E’ una decisione repentina, dal 25 gennaio ad oggi nulla è cambiato su quanto si discute in Regione su riorganizzazione sanitaria, né sui social, né sulla stampa, né dalla Regione sono comparse novità in materia. Addolora questa situazione perché Nuovo Progetto Matelica è un gruppo formato da persone esperte”, ha concluso Casoni. “Lavoriamo alla delibera 735 da più di un anno, è del maggio 2013, da quella data sino alle elezioni del 2014 in nessun consiglio si è mai tirata fuori la sanità perché evidentemente non interessava, andava bene così, tagliare servizi sanitari a Matelica è evidente che è stata una scelta condivisa con l’allora Regione – ha affermato il sindaco Alessandro Delpriori – l’unica eccezione è una interrogazione di Casoni, allora all’opposizione, in materia di post-acuzie e lungodegenza. Nuovo Progetto Matelica è schiavo di quanto si scrive sui social, probabilmente la vera opposizione non è quella che stasera non siede sui banchi del consiglio comunale, ma quella nascosta dietro la tastiera, che non ha problemi a sparare cose a caso e ad attaccare persone senza difesa, tanto si scrive contro uno schermo ed una tastiera”.

Per il primo cittadino l’assenza della minoranza è “politicamente una scelta suicida, a loro non interessa ciò che si fa a Matelica, ma l’attacco personale verso me ed altri. Mi viene in mente il caso del biogas, lo hanno votato loro e fanno finta che è una cosa nostra, come in questo caso, questa è la loro strategia. Serve abbassare i toni ed essere seri su questioni che riguardano i matelicesi, il dibattito va fatto in aula consiliare”. Per Pietro De Leo l’azione della minoranza è un “accendere la miccia con comunicati, far mancare la presenza istituzionale conduce ad un crinale che sfugge al contradditorio, potevano presentare un’interrogazione o una mozione, avevano gli strumenti”.

Leonardo Mori

Leonardo Mori

MORI: “FATE UN PASSO INDIETRO” – Critico Leonardo Mori del Movimento 5 Stelle: “Avete dato informazioni errate perché in quella commissione non è stato votato nessun emendamento, ci sono i verbali, avete dichiarato il falso, questo vi stanno contestando. Io non chiedo le vostre dimissioni, avevo chiesto a Sara Sorci di valutare un comunicato stampa per chiedere scusa ai cittadini delle vostre comunicazioni errate. E’ un dato oggettivo, è doveroso fare un comunicato di smentita, perché le vostre dichiarazioni hanno avuto alta visibilità sui social e sono state riprese dalla stampa. Dovete le scuse ai cittadini ed ai consiglieri regionali, che sono stati insultati”.

 

Massimo Montesi

Massimo Montesi

MONTESI RICOSTRUISCE QUANTO ACCADUTO IN REGIONE  – A spiegare ulteriormente la posizione di maggioranza anche l’assessore Massimo Montesi secondo il quale Mori avrebbe detto “cose inesatte, continuando a fare disinformazione”. Ha aggiunto Montesi: “Se guardate ai punti e alle virgole, a come è stato e quando è stato detto, non avete interesse per il bene della città. Non smentisco quanto dichiarato su Facebook, perché quello che è successo in commissione è vero, riporterò un passaggio delle dichiarazioni di un consigliere presente nel verbale (Micucci n.d.r). In commissione quella tabella c’era, è stata illustrata da un alto dirigente della sanità, alla presenza di Ceriscioli, parlando dell’Msa (mezzo di soccorso avanzato) h24 illustrata dalla dottoressa Storti, una proposta non smentita né da Ceriscioli, né da altri, su cui c’è assenso condiviso, il consigliere ha detto che se la proposta non era acquisita, si poteva fare integrazione al verbale dell’11 gennaio”. Per l’assessore ai lavori pubblici: “Conta di più la sostanza della proposta che la forma. Attendiamo il voto della giunta, speriamo che qualcuno non abbia fatto danni, non ci siano altri problemi e portiamo a casa i servizi. Il consigliere che ha fatto il caos e creato il caso era presente. I consiglieri che hanno fatto finta di essere a favore dell’interesse di Matelica, si sono opposti a chiudere il verbale per come erano andate le cose, negli atti invece c’era la vecchia scheda. Chi fa politica ed ha a cuore Matelica, avrebbe dovuto dirlo, invece dell’atto originario è stata presentata un’altra scheda, alcuni consiglieri lo hanno impedito. Noi pensiamo che la realtà debba prevalere sui formalismi”. Ha ribattuto Leonardo Mori: “Se Matelica avrà il medico per tutte le 24 ore siamo contenti, l’11 non si è votato, non è stato approvato niente, siamo arrivati alle querele è una cosa vergognosa, fate un passo indietro per andare avanti più serenamente”.

La Mediterranea

La Mediterranea

LAVORI PUBBLICI, RIAPRE LA MEDITERRANEA – E’ stato approvato al punto successivo il documento unico di programmazione, una novità che deve precedere il bilancio 2016. Grazie ai fondi europei gestiti dalla Regione, tramite il Gal ed il sottogruppo denominato Pil, con Arcevia, Sassoferrato, Fabriano, Genga e Cerreto D’Esi, sarà realizzata una pista ciclabile ed un parco fluviale lungo l’Esino, per unire i comuni a fini turistici, di rispetto dell’ambiente e contro il dissesto idrogeologico. I lavori alla Loggia dei Mercanti e in piazza dovrebbero terminare entro primavera, costeranno 42 mila euro. Prevista manutenzione degli asfalti, marciapiedi, pavimentazione di circa metà piazza Mattei, la sostituzione con lampade a led dell’illuminazione pubblica a Regina Pacis per 83 mila euro. A Palazzo Filippini sarà portato un nuovo museo dedicato ad Enrico Mattei. Riapre la vecchia Mediterranea, sotto la nuova proprietà Ralò group che produce sottoli e verdure conservate a San Severino con il marchio Castellino. In consiglio è stata votata la definitiva cessione dei terreni. “Ho incontrato il responsabile del gruppo, sono stati fatti i lavori di manutenzione alla linea produttiva, quest’anno si farà la profilatura dei prodotti che poi saranno affidati al commerciale per far arrivare commesse – ha detto il sindaco Delpriori – è una buona notizia perché si rimette in funzione lo stabilimento, auspichiamo nuovi clienti che renderanno necessaria nuova forza lavoro, speriamo che a Matelica aumentino i posti di lavoro”.



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