Uniti per l’ospedale di Tolentino:
“La sanità non si tratta in due”

Il gruppo e il sindaco Giuseppe Pezzanesi sottolineano i toni troppo autoreferenziali del Pd: "E' un argomento che riguarda l’intera collettività, non un affare fra Comi e Ceriscioli"
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L'ospedale di Tolentino

L’ospedale di Tolentino

Il gruppo “Uniti per l’ospedale di Tolentino” e il sindaco Giuseppe Pezzanesi replicano al Pd locale (leggi l’articolo) e attaccano il modus operandi del segretario regionale Francesco Comi sulla questione sanità. Da dicembre si è avviato un processo di riforma che ha ridisegnato le reti cliniche del territorio e ha messo in crisi i servizi dell’ospedale di Tolentino, dando avvio a un intenso dibattito politico. Il gruppo tolentinate in una nota si difende dalle parole dei democrat replicando che «fino a oggi nessuno di loro ha spezzato una lancia a favore della struttura ospedaliera che se ancora mantiene quello che c’è è grazie alle arrabbiature, agli interventi, alle comunicazioni scritte ed alle carenze sottolineate dall’amministrazione Pezzanesi. Oggi il lupo esce dalla tana – si legge nella nota – e accusa il gruppo “Uniti per l’spedale di Tolentino”, che da mesi si oppone a una riforma disastrosa attraverso un’azione forte e condivisa, di volersi fare propaganda politica. Un’accusa pretestuosa che non sta in piedi, suo malgrado, proprio per la natura mista dei soggetti politici presenti all’interno del gruppo, da destra a sinistra, dai grillini agli indipendenti, tranne il Pd. Cittadini comuni che vedono con i propri occhi cosa sta succedendo e non approvano che la sanità sia “un affare Pd”».

Francesco Comi e Luca Ceriscioli

Francesco Comi e Luca Ceriscioli, finiti nel mirino del gruppo “Uniti per l’ospedale di Tolentino”

Il gruppo sottolinea i toni troppo autoreferenziali del Pd: «Siamo tutti stufi di sentir dire, si citano testualmente le parole del comunicato, che “Comi ha scelto di non fare proclami o propaganda ma di gestire con il presidente Luca Ceriscioli la difficile e inevitabile situazione della riforma regionale”. Ricordiamo a Comi che la sanità è un diritto tutelato dalla Costituzione, un argomento che riguarda l’intera collettività, non un affare da trattare a due senza interpellare gli altri interlocutori politici, sociali e istituzionali. Gli accordi carbonari appartengono a una politica vecchia che oggi la gente rifiuta perché vuole sapere cosa e come si fa, quanto si spende e dove va a finire quell’addizionale regionale che opprime gli stipendi senza alcun risultato. A chi interessa veramente il bene della comunità non serve esibire la massima carica regionale come un trofeo ma cerca di raggiungere l’obiettivo solo per il bene dei cittadini e non per la sua immagine ferita. Ci auguriamo – conclude il gruppo – che il presidente Ceriscioli prenda le distanze dal comunicato, che non partecipi alla riunione annunciata dal Pd, dal momento che non ha partecipato al Consiglio comunale aperto, dove era invitato dall’amministrazione, e all’assemblea pubblica indetta dal gruppo “Uniti per l’ospedale di Tolentino” e che, invece, dia una risposta al sindaco Giuseppe Pezzanesi che da circa due settimane richiede, così come concordato con il gruppo a difesa dell’ospedale, un incontro istituzionale in Regione. Il rispetto delle istituzioni merita di essere ripristinato. È necessario riportare le trattative sui tavoli competenti per ruolo e per materia e non ridurre un ambito pubblico tanto rilevante come la sanità a una becera trattativa privata». In chiusura della nota il gruppo annuncia che nei giorni scorsi Pezzanesi ha richiesto al presidente della Conferenza dei sindaci dell’Area vasta 3, il sindaco di Macerata Romano Carancini, la convocazione della stessa per discutere insieme ai vertici istituzionali della Regione e dell’Asur la questione sanità.



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