Tenere pulita la città dai piccioni
Scatta l’ordinanza
SAN SEVERINO - Previste sanzioni da 25 a 500 euro
Basta con i piccioni. Parte da Cesare Martini, il sindaco di San Severino, la decisione di prendere provvedimenti per la riduzione degli inconvenienti igienico sanitari provocati dalla presenza di piccioni nel centro abitato della città. Attraverso un’ordinanza è stato emesso il divieto assoluto di somministrare cibo sotto qualsiasi forma, sia su suolo pubblico che su aree private. Chi abita al centro e i negozianti, dovranno provvedere a proprie spese a rimuovere eventuali escrementi di piccioni presenti su terrazzi, soffitte, cornicioni o qualunque altro luogo accessibile e dovranno mantenere pulite le zone sottostanti i fabbricati e le strutture interessate dalla presenza dei volatili. Inoltre nell’ordinanza è previsto che se gli interventi non saranno sufficienti e idonei a risolvere le problematiche legate allo stazionamento dei piccioni, il servizio Igiene e Sanità Pubblica, dopo un sopralluogo con il personale incaricato della polizia locale, potrà prescrivere il collocamento di schermature o diaframmi dissuasori volti ad escludere e limitare la sosta e la nidificazione dei piccioni. Per le violazioni all’ordinanza è stata prevista una sanzione amministrativa che va da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. L’eventuale violazione della stessa, per i casi di maggiore rilevanza o in caso di reiterazione, farà scattare anche una segnalazione all’autorità giudiziaria.

L’ordinanza di Massimo Cacciari (sindaco di Venezia) del 2008 prevedeva solo il divieto di somministrare cibo ai volatili e l’invito ai cittadini a collaborare non pulendo, ma segnalando al Comune situazioni di sporcizia.