Caro sindaco,
un premio val bene un posto auto

LETTERA 22 - Federica regala alla città 15 mila euro grazie alla sua abilità per costruire un nuovo parco giochi. Studia all’Istituto San Giuseppe, ma in cambio sui genitori di quella scuola piovono multe a raffica. Addirittura le auto in sosta che vengono videofilmate. Carancini perché alla scuole pubbliche è garantito di tutto e alle paritarie no?
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Carlo Cambi

Carlo Cambi

 

di Carlo Cambi

Caro sindaco Romano Carancini, lei vuole tanto bene alle Giuseppine, i suoi vigili molto meno. Ho letto il bel servizio che CM ha dedicato a Federica Margione, la nostra architetta in erba, che con il suo disegno in cui raffigura fontane e giochi d’acqua dove i bambini possono nuotare (appunto una favola moderna a Macerata) ha vinto il prestigioso premio di Ferrero e Conad (leggi l’articolo). Questo consentirà a Macerata di ricevere una dote di 15 mila euro che – si spera- sarà investita per creare un nuovo parco giochi in via Cervi. E m’è venuta voglia di guastare un po’ la festa per ricordare a lei, con questa lettera, caro Sindaco e per il suo tramite ai nostri vigili, per la verità non troppo urbani, che Federica è una delle allieve della neonata scuola media dell’Istituto San Giuseppe, aperta con questo anno scolastico, fortemente voluta da un gruppo di genitori e insegnanti, sostenuta dalle suore di San Giuseppe che a Macerata hanno tirato su migliaia di bambini facendoli studiare bene e duramente.

Kinder e Conad -disegna il tuo parco a colori-foto MS 14

La piccola Federica Margione. allieva delle Giuseppine, è stata premiata dal sindaco Romano Carancini e dal direttore di Conad Adriatico Federico Stanghetta e la cuginetta

Anche le Medie del San Giuseppe sono un’eccellenza: nate con un progetto didattico fortemente innovativo. Tant’è che lei caro Sindaco venne all’inaugurazione della nuova scuola con entusiasmo e ha salutato – si era in campagna elettorale – con parole di profondo e sincero apprezzamento il coraggio dei genitori, l’opera degli insegnanti e delle suore impegnati in una difficile, ma esaltante sfida: dotare Macerata di una nuova istituzione educativa d’eccellenza. Le siamo grati anche perché lei, caro Romano Carancini , ha rinnovato quelle parole congratulandosi con Federica – ricevuta, giustamente, con tutti gli onori in Municipio insieme agli sponsor del concorso “Disegna il tuo parco a colori” – che grazie al suo ingegno e all’impegno dei suoi insegnanti regala a Macerata 15 mila euro.

Il primo giorno di scuola all'isitituto San Giuseppe

Il primo giorno di scuola all’isitituto San Giuseppe

Tutto bene. Finché si tratta di cerimonie. Quando poi la vita di tutti i giorni scorre nascono minimi problemi. Ad esempio quando si è trattato di inserire le “Giuseppine” nel progetto “Pappafish” che tende a far mangiare pesce dell’Adriatico agli scolari ai genitori che lo sollecitavano è stato risolutamente risposto: ”Ma voi mica siete una scuola pubblica”, lo stesso è accaduto con il progetto “Frutta nelle scuole” che promosso dal Ministero dell’Agricoltura (Mipaaf per la precisione) è articolato dalle Regioni. Ebbene le Giuseppine sono ancora in attesa di ricevere quella frutta. Ma ai bambini le buone suore la frutta la danno ogni santo giorno. I genitori pagano di tasca e loro con l’amore e la dedizione che le contraddistingue provvedono. E si potrebbe andare avanti a lungo. Per dirne una: gli spettacoli di Natale e di fine d’anno, saggi carichi di suggestione che certificano la qualità della didattica, la passione degli insegnanti e le abilità dei ragazzi, mai hanno avuto la grazia di essere confortati dalla presenza di qualche amministratore che venisse solo a rendersi conto come si fa davvero la sperimentazione. Se vuole, carissimo Romano Carancini, è invitato da adesso per i prossimi, anche se lei però ne è informato perché nelle cerimonie pubbliche loda l’Istituto San Giuseppe come una dell’eccellenze maceratesi. Però – è strano sa Sindaco – si ha l’impressione che nella vita di tutti i giorni scatti un riflesso, per così dire pavloviano: è come se ci si ricordasse d’improvviso che quella non è una scuola pubblica.

La scuola Mestica: i genitori degli iscritti hanno un pass per la ztl

La scuola Mestica: i genitori degli iscritti hanno un pass per la ztl

E’ talmente certo che sia così che i vigili urbani si sono di recente accaniti contro i genitori che portano i figli a scuola. E’ vero: le macchine vengono lasciate in sosta- sia pure per pochi minuti – lungo viale Trieste e questo crea qualche problema al traffico. Sia al mattino alle 8 quando suona la campanella che alle 12 e 50 quando i bambini tornano a casa. I vigili fanno il loro dovere con molto zelo. Ma forse sono andati un po’oltre assumendo un modus operandi persecutorio e un atteggiamento intimidatorio. Incapaci di multare tutti contestando le infrazioni singolarmente (divieto di sosta) si sono trasformati in cineasti. Passano di ronda più e più volte lungo i viali e riprendono le auto con i cellulari e poi con calma, sbobinati i filmati, procedono alle contestazioni. Ora – al netto della considerazione che la procedura è del tutto irrituale e opponibile in fatto e in diritto, ma con perdita di tempo e di quattrini comunque per il povero genitore multato – sorge spontanea una domanda: com’è che di fronte alle scuole pubbliche tutto questo non avviene? Non sarà – caro Sindaco – che l’arma dei vigili poco urbani è usata come deterrente per scoraggiare le iscrizioni alla scuola delle Giuseppine?
Sa Carancini, il sospetto viene perché a poca distanza dall’Istituto San Giuseppe c’è il plesso scolastico E.Mestica che sorge in zona a traffico limitato. Ebbene a genitori e insegnati dei bambini e dei ragazzi che frequentano quella scuola è consentito di transitare e di parcheggiare nella ZTL negli orari in cui gli alunni entrano ed escono dalle lezioni con un’amplissima tolleranza di tempo. Come lei ben conosce, caro Sindaco, il transito e la sosta nella ZTL sono riservati ai residenti i quali peraltro pagano al Comune, per il tramite dell’APM, un abbonamento annuale neppur modesto negli importi. Però se si cerca parcheggio in zona Mozzi, in vicolo delle Orfanelle, in via del Convitto, in via dei Sibillini negli orari scolastici è pressoché impossibile trovarlo perché – giustamente – il Comune tutela gli interessi degli alunni e delle loro famiglie. Ma loro sono iscritti a una scuola pubblica!
Ai genitori dei ragazzi delle Giuseppine quel privilegio è negato, anzi il genitore è multato! Mi perdoni se glielo ricordo, caro Sindaco, ma il fatto si è che in Italia non esistono scuole private, ma solo scuole pubbliche che possono essere totalmente pubbliche o paritarie e comunque i diritti sono costituzionalmente garantiti alle prime come alle seconde senza differenza alcuna. Tranne che a Macerata.

O forse mi sbaglio. Se vuole caro Romano Carancini ha un modo molto semplice per smentirmi. Visto che si va verso la stagione fredda e che i bambini delle Giuseppine saranno –vigili o non vigili, multe o non multe – comunque accompagnati in macchina lei Sindaco ha un ‘ottima occasione per dimostrare che non vuole fare cassa con le multe (del resto il premio vinto da Federica un po’ di soldi in tasca al Comune glieli ha messi) e soprattutto che non vuole penalizzare le scuole paritarie. Destini lungo viale Trieste 150 posti auto nelle fasce orarie 7 e 45-8 e 05, 12 e 40-13 e 10 e 16 e 30-17 e 10 lungo viale Trieste ad uso esclusivo delle Giuseppine in corrispondenza con l’ingresso della scuola esattamente come fa, ad esempio, con il plesso Mestica e allora crederemo che davvero l’Istituto San Giuseppe è un ‘eccellenza. Altrimenti prenderemo atto che è solo un’ affermazione cerimoniosa, perché nella pratica è una scuola di serie B.
Grazie Sindaco dell’attenzione. E’ gradita risposta con i fatti.



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