Denuncia di aver rubato un’auto,
per ottenere un passaggio dai carabinieri
IN AULA - Si è aperto oggi al tribunale di Macerata un processo in cui è imputato un 50enne che si sarebbe autoaccusato per riuscire a farsi accompagnare a casa dai carabinieri. Ora deve rispondere di interruzione di pubblico servizio
Dice di aver rubato un’auto e si autodenuncia alla questura, ma si sarebbe trattato di una scusa per ottenere un passaggio per tornare a casa: ora l’uomo, Fabrizio Bartoccetti, 50 anni, di Fabriano, è imputato per interruzione di pubblico servizio.
E’ il 10 ottobre del 2013 quando alla questura di Macerata arriva una chiamata di una persona che dice di aver rubato una Ford Escort a Jesi e di averla poi parcheggiata davanti ad un bar che si trova in località Borgo Tufico di Fabriano. La questura allerta i carabinieri di Camerino che a loro volta chiamano in aiuto i colleghi di Fabriano per iniziare le ricerche dell’auto. Che però davanti al bar non c’è. I militari per tutta la notte battono la zona in cerca dell’auto. Ma della vettura non viene trovata traccia, così come non viene trovata traccia della denuncia del furto dell’auto. In seguito i carabinieri accertano che l’uomo che ha fatto la chiamata, Bartoccetti, avrebbe usato la scusa di aver fatto il furto per riuscire a farsi accompagnare a casa, dopo un passaggio in caserma, perché non ha la patente né mezzi per raggiungerla. I fatti sono stati accertati a Matelica. Da qui il fatto che il processo, che si è aperto oggi, si celebra al tribunale di Macerata, davanti al giudice Vittoria Lupi. Il pm Rocco Dragonetti contesta a Bartoccetti l’interruzione di pubblico servizio.
(Gian. Gin.)
