“Sorpreso da una raffica di vento,
così ho perso il controllo del parapendio”

CORRIDONIA - Parla Samuele Menchi, il 41enne precipitato durante un volo in un campo. "L'unico responsabile di quanto accaduto sono io - commenta - se avessi avuto 10 metri di altezza in più per atterrare avrei limitato i danni. Appena guarisco torno a volare". Ha due costole rotte, una vertebra schiacciata e un polso rotto. Dovrà stare immobile per 40 giorni

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Samuele Menchi con il parapendio in uno dei suoi voli ad alta quota

Samuele Menchi con il parapendio in uno dei suoi voli ad alta quota

 

Samuele Menchi

Samuele Menchi

 

di Marina Verdenelli

«Quello che è successo è solo colpa mia. E’ arrivata una raffica di vento improvvisa che mi ha sorpreso. Può accadere quando si vola. Ho cercato di mantenere la vela in assetto, il più possibile, evitando la caduta libera altrimenti non sarei qui adesso a raccontare». Il giorno dopo l’incidente con il parapendio parla Samuele Menchi, il 41enne di Corridonia precipitato ieri pomeriggio da trenta metri di altezza in un campo in località Campogiano di Colbuccaro (leggi l’articolo). E’ ricoverato nel reparto di Ortopedia all’ospedale di Torrette (Ancona) con due costole rotte, una vertebra schiacciata e un polso rotto che dovrà operare. Per 40 giorni dovrà stare immobile. Quando ha capito che stava perdendo quota non ha avuto il tempo nemmeno di avere paura. «Non te lo puoi permettere in quelle situazioni – continua Menchi – ho mantenuto il sangue freddo applicando tutte le manovre d’emergenza che conosco perché volo in parapendio da 18 anni. Se avessi avuto 10 metri di altezza in più per atterrare avrei limitato i danni perché avrei attutito l’impatto riuscendo a ridurre la velocità ma è andata bene lo stesso». Quando la raffica di vento lo ha sorpreso il 41enne aveva iniziato le manovre di atterraggio. la vela per fortuna è rimasta sempre aperta. Era vicino casa, la sua Corridonia. «Volavo da sei ore – prosegue il pilota – ero partito al mattino da Sarnano, dai Montioli. Avevo fatto un bel giro come tante altre volte. Appena mi riprendo tornerò a volare». Impiegato nella ditta Rita Calcestruzzi di Civitanova era in ferie e si stava godendo le vacanze dalle quali sarebbe rientrato il 24 agosto. Sposato, una figlia di 18 anni, è il primo incidente che ha avuto con il parapendio.


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