Cittadini in assemblea
per il castello di Brunforte:
“Vendiamo altre proprietà comunali”

LORO PICENO - Partecipato incontro dei residenti, mentre il sindaco Ilenia Catalini era in riunione con gli acquirenti. Robertino Paoloni, capogruppo di Insieme Possiamo: "Si parla di cederlo a un milione di euro, l'amministrazione eserciti il diritto di prelazione"
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Robertino Paoloni, capogruppo consiliare di “Insieme Possiamo”

di Marco Cencioni

Che ne sarà del castello Brunforte? La domanda è stata al centro di un’assemblea organizzata dal gruppo di minoranza “Insieme possiamo” che si è svolta al teatro comunale di Loro Piceno, incontro che precede di pochi giorni il Consiglio comunale aperto di sabato prossimo. Il sindaco Ilenia Catalini presenterà alla cittadinanza un documento in cui sarà reso noto il progetto di gestione e la futura destinazione che, per quanto dichiarato «sarà frutto di un lavoro comune e condiviso, sarà poi discusso e votato in un consiglio comunale aperto in cui ogni cittadino avrà la possibilità di intervenire ed esprimere la propria posizione» (leggi l’articolo). In realtà la volontà dei loresi sembra ben chiara. «I cittadini in assemblea hanno chiesto un maggior coinvolgimento nel processo decisionale che non può essere frutto di scelte improvvise o imposte dall’amministrazione – afferma Robertino Paoloni, capogruppo di “Insieme Possiamo” – soprattutto in considerazione del fatto che si sta definendo la futura sorte dell’identità storica e culturale dell’intera comunità e di uno dei simboli più importanti del territorio maceratese». Nel corso della riunione è stata presentata una possibile soluzione elaborata da “Insieme Possiamo” e appoggiata dall’altro gruppo di minoranza che cerca di mediare gli interessi del possibile acquirente con quelli del Comune, riservando una porzione del castello a servizio della collettività. «Le critiche riservate all’amministrazione comunale riguardo una scarsa trasparenza sull’intera vicenda ed una mancata attenzione ai cittadini hanno trovato riscontro quando in sala si è appreso che la giunta Catalini era contemporaneamente in riunione con i probabili acquirenti per elaborare le linee progettuali del futuro del Castello – sottolinea Paoloni – Hanno suscitato perplessità i rumors riguardo al valore stimato per il castello, che è stato ed è il simbolo di Loro Piceno e dell’intera comunità che in esso da sempre si identifica. In sala è circolata la voce di una cessione a poco più di un milione di euro, i cittadini hanno chiesto a tutti i consiglieri comunali presenti di sollecitare l’amministrazione ad esercitare il diritto di prelazione sul bene, acquistandolo e alienando invece  altre proprietà comunali e per avere risorse nel bilancio comunale».

Il castello Brunforte a Loro Piceno

Il castello Brunforte a Loro Piceno

Il Brunforte, comunque, è di nuovo in vendita. A dare l’annuncio sul sito internet del Comune, lo scorso aprile, fu proprio il sindaco Catalini, la quale ammise che «la famiglia Mosiewicz ha comunicato la volontà di proseguire nella procedura per l’acquisto del castello, precisando che è stato sottoscritto un contratto preliminare con l’ente ecclesiastico». Infatti, la proprietà del castello appartiene all’ordine delle suore domenicane, che quattro anni dopo il primo tentativo (leggi l’articolo), avevano deciso di metterlo in vendita. L’iter amministrativo per la vendita del castello, prevede anche l’autorizzazione della direzione regionale per i beni culturali, trattandosi di un bene monumentale. Gli acquirenti sono una famiglia di imprenditori, originari di Loro Piceno, titolari di una nota cantina vitivinicola ad Urbisaglia (leggi l’articolo). Nel 2011 si era costituito un comitato di cittadini per la salvaguardia del monumento simbolo del paese, che sosteneva l’opportunità di una donazione al paese, piuttosto che la vendita ad un privato (leggi l’articolo), per un prezzo stimato tra i due ed i tre milioni di euro. «Si ha l’impressione che per arrivare ad una soluzione condivisa e soddisfacente per tutte le parti interessate, privato compreso, sarà necessario fare molto lavoro – conclude Robertino Paoloni – Ho avuto notizie che il comitato dei cittadini contrari alla privatizzazione del castello ha ripreso la sua attività».



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