Al via il college dell’agroalimentare,
in arrivo studenti da tutto il mondo
MONTE SAN MARTINO - E' stato inaugurato all'ex convento degli Agostiniani Scalzi, nel comune montano dove si trova una piccola Silicon Valley per la tecnologia usata nella filiera dei prodotti per la tavola
di Marco Cencioni
Taglio del nastro per il college internazionale che ospiterà il master universitario sulla qualità dei prodotti agroalimentari a Monte San Martino. L’iniziativa, curata e diretta da Carlo Renieri, docente di Unicam, prenderà il via dal prossimo 11 gennaio e intende promuovere la cultura del territorio e la qualità dei produttori che, grazie alla loro passione giornaliera, rappresentano un’eccellenza della nostra regione. Ma anche, e soprattutto, formare tecnici capaci di gestire l’intera filiera della produzione agro zootecnica, creando un ponte ideale fra l’Italia e il mondo. I docenti di Unicam e le piccole quanto eccellenti imprese del territorio dovranno quindi insegnare agli studenti come migliorare la qualità dei prodotti, coniugando insieme le necessarie strategie di incremento della produzione e le giuste esigenze di qualità. Il master è rivolto ai laureati, i quali soggiorneranno nell’ex convento degli Agostiani Scalzi (ristrutturato e concesso in gestione al Comune per i prossimi 30 anni), nel cuore del piccolo comune dell’entroterra.
«Il luogo era utilizzato dalla pro loco per attività ricreative e promozionali, dopo la nascita di questa progetto verrà utilizzato per la formazione e può ospitare 25 persone – ha dichiarato il sindaco di Monte San Martino, Valeriano Ghezzi – E’ la parte logistica del master. La struttura è attrezzata con posti letto, bagni, mensa autonoma e sale per studio e per le attività extracurriculari. Devo ringraziare tutti quelli che hanno contribuito affinché l’idea diventasse realtà. Voglio esprimere tutta la mia gratitudine alla fondazione Carima, all’unione montana dei monti azzurri e a padre Carlo che ha rappresentato gli Agostiniani Scalzi, alla Regione, rappresentata dall’assessore Angelo Sciapichetti, oltre all’università di Camerino, Sint tecnologie e Agro Tech che hanno deciso di puntare sul nostro territorio». «L’idea è nata dalla congiunzione di più aspetti – ha detto Renieri – Sicuramente l’incontro fra il nostro gruppo di ricerca, che lavora nel campo agroalimentare nei paesi di sviluppo, e la Sint Tecnologie di Tarcisio Senzacqua, che ci ha contattato per organizzare corsi di formazione, ha dato forma a questa idea. Non potevamo metterla in pratica in un posto diverso da questo, dove, per le tecnologie presenti, si trova una piccola Silicon Valley dell’agroalimentare».
Il master è organizzato dall’università di Camerino in collaborazione con l’università di Perugia, Agro Tech S&D, comune di Monte San Martino e l’unione montana dei monti azzurri, Enea, Eaap, Inalca, Cermis e Slow Food Marche, Wigvan e Centro ricerche per l’agricoltura di Monsampolo.

