Scrutini, è partito il blocco
Al lavoro anche di domenica
per recuperare le ore di sciopero

MACERATA - I presidi corrono ai ripari per poter ultimare le valutazioni degli studenti prima dell'inizio degli esami di Stato. In difficoltà il classico Leopardi, Ragioneria e la media Dante Alighieri dove i docenti potrebbero lavorare anche la sera e fino a luglio
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Il flashmob dei bavagli per protestare contro la riforma scolastica

di Marco Ribechi

A scuola anche di domenica e dopo le 20 per il blocco degli scrutini. L’adesione dei docenti allo sciopero contro la riforma dell’istruzione porterà a questo negli istituti superiori di Macerata. Le prime conseguenze al decreto legge su “La buona scuola” voluto dal governo Renzi e che da mesi sta agitando gli ambienti scolastici (leggi l’articolo). Nella totalità del territorio provinciale la situazione è la stessa: una grande adesione alla protesta, a volte supportata anche dagli stessi dirigenti scolastici, che costringerà ad una ricalendarizzazione degli incontri. Non si registrano tuttavia particolari tensioni tra scioperanti e non, anche se molti sono convinti che il blocco degli scrutini causerà degli inconvenienti solo per gli insegnanti, costretti ad aumentare il tempo necessario per la valutazione di tutti gli studenti. A Macerata diverse sono le strade scelte dai vari presidi per concludere l’anno scolastico.

Flashmob docenti scuola_foto LB (3)

Una protesta dei docenti per la riforma della scuola

Al liceo scientifico Galilei l’adesione allo sciopero si attesta intorno al 50%, ci sono quindi buone possibilità di riuscire a chiudere gli scrutini prima dell’inizio degli esami di Stato previsto per mercoledì 17 giugno. «Avevo già fissato un consiglio docenti per sabato – spiega il preside Ferdinando Romagnoli – lo sposteremo in maniera tale da utilizzare quel giorno per gli scrutini. Se gli scioperanti saranno pochi spero di finire nella mattinata di lunedì altrimenti sto valutando anche l’ipotesi domenica». A preoccupare è soprattutto l’inizio degli esami poiché non è possibile effettuare lo scrutinio negli stessi orari. «Nella nostra scuola c’è stata grande adesione – dice Antonietta Alesiani, dirigente dell’Iis Matteo Ricci – per questo sfrutteremo le giornate di lunedì e martedì, se sarà necessario anche il sabato perché vogliamo terminare prima delle prove scritte».

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L’Itc A. Gentili di Macerata

Situazione delicata anche per il liceo classico Leopardi, interessato da un imminente trasloco. La preside Annamaria Marcantonelli ha deciso di utilizzare anche la giornata di domenica se ci sarà l’esigenza: «A causa del trasloco abbiamo anticipato i nostri scrutini di qualche giorno e per le prime due giornate, come era previsto, praticamente tutti i docenti hanno aderito allo sciopero. Speriamo di poter finire sabato ma in caso contrario potremmo lavorare anche la domenica per arrivare in tempo con gli esami». Contrario agli scrutini domenicali invece il preside dell’Itc Gentili e del liceo artistico Cantalamessa, Francesco Castiglioni: «Noi la domenica non lavoriamo, anche perché non credo sia legale essendo un giorno di riposo. La situazione nelle mie due scuole è molto diversa: all’artistico per ora non hanno scioperato quindi si procede secondo calendario. A Ragioneria invece i primi 4 scrutini sono stati bloccati quindi si rischia di prolungarli anche a lungo. In ogni caso li inseriremo nei giorni disponibili, senza però toccare le festività. Se non finiremo prima degli esami interromperemo e continueremo nei giorni successivi».

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Una classe media (foto d’archivio)

Pur non raggiungendo i livelli delle scuole superiori anche diverse scuole medie hanno manifestato il loro disappunto. Come la Dante Alighieri di Macerata in cui tutte le classi sono state bloccate come spiega la preside Rita Emiliozzi: «C’è stata un’adesione massiccia, a mio avviso giusta visto che anch’io sostengo la protesta. Anzi credo sia fin troppo lieve poiché questa riforma, che in realtà danneggia anche i dirigenti, è stata fatta in maniera becera non prevedendo una regolamentazione precisa e puntuale. Il nostro problema è che abbiamo tanti alunni e un calendario estremamente pieno quindi forse saremo costretti a lavorare dopo le 20 nelle date degli esami oppure addirittura a luglio. Sicuramente però non lavoreremo la domenica perché ritengo il giorno di riposo sacrosanto e intoccabile».

Fiaccolata insegnanti contro Renzi 13

La fiaccolata di protesta a Macerata

Anche i sindacati scongiurano l’ipotesi di scrutinare di domenica. «E’ il giorno di riposo settimanale dell’insegnante e in tutte le categorie lavorative il riposo è un diritto inalienabile – spiega Giovanni Bonvecchi dello Snals – è una decisione rischiosa per un dirigente perché si va incontro alla retribuzione straordinaria. Lo consigliamo solo nei casi in cui si rischia di compromettere l’andamento degli esami statali». Soddisfatta della protesta anche la Cgil come spiega Antonio Renga: «L’adesione è stata grande, ha sorpreso anche me. Mai mi sarei aspettato che potessero bloccare gli scrutini anche in una piccola realtà come la media di Monte San Giusto. Anche allo scientifico Da Vinci di Civitanova sono stati bloccati 19 scrutini su 21, una percentuale molto alta che testimonia come il governo, che procede a testa bassa senza dialogo, stia guadagnando il disappunto della maggioranza del personale scolastico».



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