Chiara Compagnucci


Utente dal
12/1/2014


Totale commenti
13

  • Le efferatezze di Parigi
    e le due facce dell’Islam

    1 - Nov 22, 2015 - 23:51 Vai al commento »
    La religione c'entra, eccome! C'entra a tal punto che la maggior parte degli islamici non denuncia tali efferatezze, non per una presunta islamofobia! Si tratta del loro essere "drastici", in quanto credenti. Non è strano: anche tra i cristiani ci sono persone "drastiche" che, forse, poco hanno capito della fede. Chi professa la pace, credo, sia chi ha capito il messaggio dell'islam, come quello del cristianesimo e, presuppongo, della spiritualità universale. Penso che molti abbiano frainteso o mal contestualizzato o mutilato tale messaggio, nella fattispecie quello dell'islam.
  • Dante chi?
    Scivolone in ateneo sul sommo poeta

    2 - Ott 30, 2015 - 19:01 Vai al commento »
    Più problematica la citazione della data, in quanto per questa si è trattato di un refuso: se non si riportano le parole esatte, che citazione è?!
  • “Amo Dante e la Divina Commedia
    Conosco 33 canti a memoria”

    3 - Ott 30, 2015 - 19:20 Vai al commento »
    Finalmente la letteratura italiana esce da un'aula bigia di Palazzo Ugolini e incontra gli studenti in piazza! Sempre i brividi all'udir le famose terzine! Mi sento di ringraziare questo giovane!
  • Tocchi magici nella civiltà dell’immagine

    4 - Ott 16, 2015 - 18:14 Vai al commento »
    Evocativo il video, interessante l'articolo
  • Gender, Irene Manzi:
    “Firme per abrogare una legge
    che ancora non esiste”

    5 - Ago 24, 2015 - 14:42 Vai al commento »
    Sono convinta che i figli guardano molto di più come si comportano i genitori, guardano al proprio ambiente familiare; è importantissimo l'esempio che i genitori e la famiglia danno: quello che vivono a casa segna un bambino, a volte per sempre, e vorrei sapere chi crede invece che sia la scuola la causa di tutti i drammi e le nevrosi delle persone oggi, persone che erano bambini ieri. I problemi che ho, personalmente, li ho sempre ricondotti alla mia famiglia, non alla scuola, anche perché la maggior parte del tempo lo si trascorre fuori da scuola. Questo è un dato di fatto. Per quanto possano essere devianti queste linee guida dell'OMS, che non mi sento di giudicare in quanto incompetente e in quanto materia che deve essere sondata dagli esperti del settore, è possibile, secondo voi, che un bambino scelga il proprio orientamento sessuale in seguito alle ore di lezione dedicate alle stesse? In una scuola ci sono altre discipline, cui spettano un monte ore settimanale di gran lunga più significativo (per fare un esempio, l'italiano, la matematica, l'inglese). Guardiamo a noi stessi, alle nostre case: noi abbiamo assistito a lezioni scolastiche affini alle linee dell'OMS? Credo di no, dato che ancora non esistevano. E ci reputiamo così equilibrati e amorevoli con gli altri, con i parenti? Ingaggiare battaglie non è mai un esempio positivo; la violenza, dettata dalla paura di persone che credono che i figli siano "cose proprie", quando invece, da cattolica, dico che sono di Dio, il quale li ha affidati a dei genitori. Ma lui li ha creati, così come sono. Secondo me il compito dei genitori è quello di rispondere a Dio di questo affido, anche preoccupandosi dell'istruzione degli stessi, ma con amore vero, non ingaggiando battaglie politiche e ideologiche. La carità vince su tutto (Inno alla carità, San Paolo) e "chi teme non è perfetto nell'amore".
  • A difendere l’omofobia
    c’è rimasta solo l’Italia

    6 - Ago 10, 2015 - 10:54 Vai al commento »
    Io sono a favore della famiglia eterosessuale. Questa è il mio pensiero. Ciò non significa che sono contraria o mi sento di giudicare chi è a favore di qualcosa di differente da quello che penso io. Anche perché "chi teme non è perfetto nell'amore": ci insegna qualcuno più grande di me. Fare manifestazioni e convegni a favore di persone o idee secondo me è buono, in assoluto. Farne contro persone o idee no, in assoluto.
  • Ha un nome il cadavere nel garage:
    è Salvatore Verdini,
    il clochard dal cuore buono

    7 - Lug 31, 2015 - 16:30 Vai al commento »
    Una persona morta in questo modo non era certamente "benvoluta da tutti". Mi dispiace, questo è il mio parere, opinabilissimo. Concordo con Patrick Di Lupidio, ovviamente.
  • Scrutini, è partito il blocco
    Al lavoro anche di domenica
    per recuperare le ore di sciopero

    8 - Giu 11, 2015 - 12:24 Vai al commento »
    Che io ricordi, dalla riforma Moratti a quella Gelmini (quella dei grembiulini, per intenderci, riforma che ha veramente dato il colpo di grazia alla scuola, basta passare un solo giorno in una qualunque scuola per avere il sentore di un peggioramento irreversibile rispetto al passato), ma anche prima, si è cambiato, ma sempre più orientati al peggio! Per quanto concerne i privilegi, è vero, ci sono, come in tutti gli altri settori della pubblica amministrazione, e vanno sanati, ma rovinare tutto quanto mi sembra errato! C'era chi sosteneva che non conveniva estirpare la zizzania per poi dover rinunciare anche al raccolto. Ad maiora, semper!
    9 - Giu 11, 2015 - 11:45 Vai al commento »
    Renzi sta "ragionando" in termini economici in questa riforma e la scuola non può essere asservita al denaro in quanto non è un'impresa. Il profitto non è il fine della scuola, in quanto non "produce". Non lo potrà essere mai. La scuola è quanto di più importante e delicato possa esistere in una società e, per premiare degli insegnanti in modo più equo o "rimetterne in riga" altri, si sta passando sopra al cuore pulsante di tutto il meccanismo: rapporto insegnante - discente. E' giusto, a mio avviso, che il merito degli aspiranti insegnanti sia graduato in base ai titoli e al servizio prestato e non "papabile di assunzione". Ancor più giusto il concorso come mezzo principe di reclutamento e questo mi pare da tempo assodato. Non approvo molti punti di questa riforma. Ciò non significa che non condivido la possibilità di una necessaria riforma. Chi ne risentirà più di tutti saranno gli studenti, ahimé! Come di consueto, credo che per poter capire qualcosa di scuola, bisognerebbe passare qualche ora nelle aule...ma molti, inclusi, ahimé (bis), coloro che legiferano, non sono a conoscenza delle problematiche maggiori proprie di questo settore.
  • Per il Colle dell’Infinito
    l’infinito non finisce mai

    10 - Mar 30, 2014 - 14:55 Vai al commento »
    Similia similibus...uno excepto: Giacomo Leopardi.
  • La letteratura è ancora possibile

    11 - Apr 13, 2014 - 13:28 Vai al commento »
    Concordo appieno con l'impostazione interpretativa dell'argomento fornita dal giornalista. Altresì, aggiungo che bisognerebbe trovare il coraggio di cambiare i testi di letteratura in dotazione presso le scuole italiane, soprattutto quelle superiori, per il bene dei nostri giovani. Secondo me, i libri di testo necessitano di mettere in secondo piano la prospettiva storicistica letteraria per dar spazio a moduli e problematiche, nonché a "nuovi classici" da introdurvi e, perché no?, anche stranieri. Da insegnante, sebbene alle prime armi, mi sono subito accorta del problema: i ragazzi, purtroppo o per fortuna (sarà il corso della storia a dare la risposta), non "reggono" più la lettura di qualsiasi classico letterario italiano che abbia già parlato a tante generazioni precedenti. In tal senso, faccio proprio riferimento, ahimé, ad "intramontabili" quali Divina Commedia, Decameron, Promessi Sposi, per citarne solo alcuni. Dal punto di vista didattico, tante cose pure sono cambiate: in primis la lezione frontale non è più praticabile perché i giovani d'oggi non ascoltano quello che, in passato, tutti abbiamo udito, letteralmente, con i nostri orecchi e, a volte, anche "avidamente". Oppure essi ascoltano in misura e modo differenti e diversificati. La loro forma mentis è mutata sensibilmente e, azzardo, senza alcuna cognizione scientifica del settore di riferimento, nel sostenere che, forse, pure a livello neurologico-cognitivo qualcosa possa essere cambiato nelle loro persone, rispetto ai tempi addietro. Mi sto riferendo ai cosiddetti "nativi digitai". Naturalmente le risorse didattiche sono diverse anch'esse, sostituite in larga parte dai nuovi media come la lim, i tablet, etc. Con il presente commento cerco, più che altro, un confronto sul tema che, a mio avviso ma, a questo punto, anche a parere altrui, si profila urgente e pregnante.
  • E. De Signoribus, da “Trinità dell’esodo”

    12 - Gen 22, 2014 - 22:11 Vai al commento »
    Bella la poesia, bella la rubrica! Ovviamente questo componimento è più che "bello": mi trovo sempre in difficoltà nel definire una poesia e nell'affibbiare aggettivi. Grazie, ciao.
  • Marangoni dopo la Sglavo: magari tornasse Mussolini!

    13 - Gen 12, 2014 - 13:00 Vai al commento »
    E' sempre un piacere leggere gli articoli del Signor Liuti. Appresa la notizia, qualche giorno fa, sono subito riandata con la mente al "caso Sglavo" e ho riscontrato le medesime differenze tra questo e quello firmato "Marangoni". Inutile scriverlo, concordo, se così si può dire, con quanto esposto da Liuti.
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