Mobili: “Ospedale depotenziato,
da noi i primari sono una rarità”
CIVITANOVA - L'ex sindaco sottolinea l'immobilismo del Comune: "Servono importanti passi avanti nell'organizzazione dei reparti"
«Scompare il primario di radiologia, il primario di cardiologia e non verrà sostituito il primario pediatra ora facente funzione e nessuno dice nulla nel silenzio più totale». Massimo Mobili, consigliere comunale di centrodestra, recentemente tornato dalla missione in Africa torna a pungolare sulla sanità alla vigilia di Pasqua e sottolinea immobilismo del Comune in merito ad alcune scelte della Regione che non coinvolgono l’amministrazione. «Nel 2013 votammo in consiglio a maggioranza una mozione che è rimasta lettera morta – afferma Mobili – in quell’occasione chiedevamo una serie di importanti passi avanti nell’organizzazione dei reparti, con la volontà di impegnare i vertici regionali e quelli sanitari ad una maggiore attenzione su Civitanova, ma nulla è stato fatto. Come mai nessuno parla della sanità civitanovese?»
Mobili non si riferisce solo all’ospedale, ma parla anche degli uffici amministrativi che avevano sede nella città alta: «L’Asur ha mandato la disdetta per gli uffici comunali dopo il trasferimento, sono posti di lavoro persi per l’indotto e poi potenziando Macerata e depotenziando Civitanova sono sicuri che il capoluogo riuscirà a gestire e sopperire in futuro a tutte le richieste o ne andrà della qualità del servizio?»
(l.b.)
